Rimborsopoli, Dieni all’Antindrangheta: “subito la costituzione di parte civile della Regione Calabria”

regione calabria“Dal presidente della commissione contro la ‘ndrangheta ci aspettiamo azioni concrete in favore della legalità e a tutela del buon nome della Regione, non manifestazioni di imbarazzo per le inaccettabili decisioni prese dall’ente di cui lui stesso fa parte”. È quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni. Durante la Biennale dell’economia cooperativa organizzata a Reggio Calabria -prosegue- il presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Arturo Bova, ha definito “imbarazzante” la mancata costituzione di parte civile della Regione nel processo sullo scandalo Rimborsopoli che vede imputati gli ex consiglieri regionali Nino De Gaetano e Luigi Fedele”. Dieni continua: “non è quello che ci aspettiamo da un consigliere regionale che, in virtù del suo ruolo di presidente dell’Antindrangheta, ha il dovere morale di mettere in atto azioni concrete affinché questo scandalo si chiuda al più presto”. “Quello di Bova – sottolinea la deputata 5 stelle – non è un mero incarico di rappresentanza, né la legalità si persegue solo con le belle parole e le dichiarazioni d’intenti. Servono invece atti pubblici che vadano nella direzione della salvaguardia di un ente che, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbe stato letteralmente depredato da De Gaetano e Fedele”. “Il presidente dell’Antindrangheta, di professione avvocato – conclude Dieni –, nella stessa circostanza ha detto che la Regione è ancora in tempo per porre rimedio a questa incresciosa situazione. Ci auguriamo che sia così e al contempo gli chiediamo di mettere in atto i poteri della commissione che presiede e di sollecitare con ogni mezzo la costituzione di parte civile della Regione nel processo Rimborsopoli”.