Reggio Calabria, sono in corso i preparativi per il Premio Anassilaos

un-momento-del-premio-2015Sono in corso i preparativi per la XXVIII edizione del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze e del Premio per la Pace San Giovanni Paolo II che si terrà il prossimo 5 novembre presso l’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale della Calabria. Nello stesso giorno, come ormai consuetudine,  si terrà  anche la consegna del Premio riservato ai giovani, curato dalla Sezione Giovanile presieduta da Tito Tropea che, come ogni anno, segnalerà giovani talenti nel campo della ricerca universitaria, delle arti, della musica nonché  alcuni neolaureati. Siamo ancora in attesa,  ha comunicato il Presidente del Premio  Stefano Iorfida, che le personalità e le istituzioni cui è stato proposto il riconoscimento, confermino la loro presenza alla manifestazione che  si aprirà con un omaggio della Sezione Giovanile di Anassilaos alla memoria di  Giulio Regeni.  Operiamo da anni in una città “fascinosa”,  ricca di  contraddizioni e problematicità e dalla bellezza incomparabile, una città che – dice Iorfida – proviamo ad amare e  difendere nel nostro piccolo ambito con le armi della cultura e delle arti e soprattutto  con un impegno quotidiano. Il Premio Anassilaos, sobrio fin quasi alla povertà, è parte di quest’impegno  che per essere mantenuto ha rinunciato a quel superfluo che talora si accompagna a manifestazioni simili perché, prosegue Iorfida, l’importante è comunque esserci per poter incontrare ancora una volta in riva allo Stretto studiosi italiani ed europei che possano riportare nei loro paesi una immagine positiva di Reggio Calabria; per poter  manifestare attenzione a quegli uomini e a quelle donne che  nei più diversi campi di attività, hanno operato e operano nella nostra terra e, con il premio intitolato a San Giovanni Paolo II, ricordare il valore profondo della pace e dell’incontro. Da qualche anno la nostra Città è divenuta un punto di approdo e di accoglienza per tanti migranti in fuga dalla guerra. Ciò è reso possibile dallo sforzo e dall’impegno congiunto delle Forze dell’Ordine, della Guardia Costiera e delle Associazioni di Volontariato – e tra esse la Caritas – coordinate dalla Prefettura. Nell’Anno della Misericordia che si avvia a conclusione il prossimo novembre desideriamo  potere manifestare apprezzamento e riconoscenza  a questi uomini e donne che si prodigano, con dedizione e spirito di sacrificio,  nell’opera di  salvataggio e assistenza ai migranti ricordando che tra i primi migranti della storia  ci fu la quella Sacra Famiglia costretta a migrare in Egitto per sfuggire alla violenza di un tiranno come Erode (Matteo,2, 13-15).