Reggio Calabria: “siamo tutti vittime del degrado delle istituzioni”

protesta-cittadini-per-i-migranti-4“A bocce quasi ferme, dopo che pennivendoli prezzolati e rappresentanti di istituzioni farlocche comunali e regionali, si sono scatenati intorno alla protesta delle famiglie di Archi, protesta in cui principalmente vi erano solo donne e ragazze, effettuata per evidenziare la disperazione nei confronti dei comportamenti mantenuti dagli stessi migranti nel quartiere, comprendenti lo spogliarsi nudi e masturbarsi sull’autobus davanti a donne e bambini, o defecare per strada, o fare la doccia nudi sotto gli occhi di tutti, mentre le istituzioni hanno le mani legate”. Lo afferma in una nota Ing. Vincenzo Ciro Segretario Provinciale del FRONTE NAZIONALE sezione di Reggio Calabria.

“A questa gente direi di fare due passi di sera, o di mandarci le mogli e le figlie, invece di stare dietro una scrivania a parlare e sparlare. Noi sicuramente CONDANNIAMO l’utilizzo di alcuni simboli che, credo più per incoscienza che per altro, hanno portato i suddetti pennivendoli e rappresentanti a parlare di “rigurgito neofascista”, ma la condanna viene anche perché, così, si è data la possibilità di allontanare dall’attenzione della città il vero problema, causando più danno che altro alle persone che avevano ed hanno tutto il sacrosanto diritto di protestare. Mi permetto, a questo punto, di fare le mie riflessioni, sperando di non essere a mia volta accusato di chissà quali mire, perché comunque il mio pensiero e solidarietà vanno a tutti coloro che soffrono di questa situazione, che la subiscono, sia immigrati che reggini. Partiamo da Luglio 2016, protesta dei migranti per le condizioni disagiate in cui versavano, è dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa ed i pennivendoli han parlato di mano della mafia che muoveva la protesta degli immigrati (sic)”.

“Poi la “marcia” sul comune degli immigrati minorenni, a piedi da Archi, per chiedere migliori condizioni e di poter andare via dalla città in cui NEMMENO LORO vogliono stare, viste le condizioni in cui stanno (anche qui si urla al complotto mafioso) per finire all’ultimo episodio di Gambarie, in cui è stata Disposta dalla Prefettura di Reggio Calabria la revoca della misura dell’accoglienza nei confronti di 22 richiedenti asilo ospitati nella struttura di prima accoglienza a causa di disordini da loro provocati. Quanto successo, secondo noi è la riprova dell’inadeguatezza di questo stato, e di questa amministrazione comunale che, in nome di una “millantata ed interessata” ospitalità, fa star male persino coloro che sono destinatari degli aiuti che nemmeno gli italiani hanno”.

“Ma se protesti, che tu sia italiano od immigrato, devi comunque essere manovrato, perché è questo l’unico modo di gettare discredito e convincere le persone che non è vero che stanno male tutti, residenti ed immigrati, ma che sono sobillati e che in realtà lì è il paradiso in terra. Perchè a tutti viene nascosto quello che succede in realtà ed il perché queste povere anime vengono lasciate a marcire in centri di accoglienza sempre più simili a lager, creando una situazione quanto mai vicina ad una guerra civile. Volete una verità? Quella che pennivendoli e personaggi pseudobuonisti governativi non vi diranno mai e cioè che si tratta solo di una nuova tratta degli schiavi?”

“Dove arrivano dei ragazzi giovani – probabilmente convinti dagli stessi scafisti – magari potenziali terroristi, magari solo persone che vogliono andare dai parenti nel resto dell’Europa ma che finiscono nelle reti delle “Finte ONLUS”, della “Caritas”, della finta solidarietà. Questo “popolo dei 36 euro”, sfruttato da tutte quelle associazioni che tanto prendono per ogni migrante assistito, e continuano a prenderli anche se questi scompaiono, anche se finiscono tra le mani della ‘Ndrangheta a raccogliere pomodori nella piana, od a spacciare per conto terzi, magari per quelli che li han fatti venire qui in accordo con gli scafisti”.

“Ma se protesti e non sei d’accordo allora sei “mafioso” “neofascista” “razzista” a seconda di quello che conviene per “distrarre” l’attenzione dalla realtà, che è quella di povere anime che, dopo tante promesse vengono lasciate a “marcire” con la scusa che li si vuole aiutare mentre loro vorrebbero solo andare via. Ed allora avanti, avanti c’è posto parlate tutti, dotti medici e sapienti, perchè quando comanda il denaro, già non ci sono ragioni, ma quando il guadagno si nasconde dietro le maglie della pietà, ci si rende veramente conto dello schifo a cui siamo giunti, della scomparsa dei valori, del peso che si dà ad una vita umana, che siano italiani od immigrati”.