Reggio Calabria, riunione dei repubblicani sul referendum e sulla Città Metropolitana

referendumI repubblicani reggini, si sono riuniti per esaminare due argomenti di grande interesse per il futuro dell’Italia e della Città Metropolitana di Reggio Calabria: i temi, ampiamente discussi, hanno riguardato la riforma costituzionale, voluta dal Governo Renzi, ed il futuro della Città Metropolitana. Sul primo argomento dopo aver analizzato il confuso e raffazzonato testo del disegno di legge Renzi-Boschi, abbiamo ribadito la necessità di votare NO ad una riforma che annullerebbe di fatto l’identità della Repubblica nata dalla Resistenza. Il PRI di Reggio Calabria organizzerà dibattiti, discussioni e convegni, consapevole di affrontare una battaglia per la democrazia tesa anche a smascherare quella classe politica che ci governa ai vari livelli, composta da “oligarchi” e “lecchini”, che troppo spesso dimenticano gli interessi dei cittadini, chiamati a rappresentare. “In vista del referendum popolare che si terrà il prossimo quattro dicembre, chiunque vorrà condividere la nostra lotta ed il nostro impegno sarà gradito alleato, ricordando che per combattere il fascismo si unirono partigiani, comunisti, socialisti, liberali, repubblicani, monarchici e persino parroci.” Per quanto riguarda la Città Metropolitana di Reggio Calabria, i repubblicani vogliono radiografare il programma senza idee già varato dal sindaco provvisorio, per capire se servirà alle popolazioni o sia solo servito per la campagna elettorale riguardante l’elezione del consiglio metropolitano. Anche su questo tema, il PRI reggino organizzerà, a breve, un convegno aperto a cittadini, enti ed associazioni per suggerire proposte ed idee utili alla redazione dello Statuto della Città Metropolitana, di cui i repubblicani sono stati fautori, anche in sede parlamentare. “Parlamento che l’attuale Governo vuole svuotare delle proprie funzioni, spostando l’asse istituzionale a favore dell’esecutivo, il cui capo equivarrebbe al sovrano. L’unica sovranità che i repubblicani riconoscono è quella del Popolo, per questo continueremo a batterci per il NO.”