Reggio Calabria, Ripepi: “Falcomatà si rifiuta di far conoscere i massoni del Comune”

foto_confstampa_fdiIl Palazzo di cristallo non esiste, ma basta diffondere un pò di chiacchere e mostrare qualche distintivo per far credere che esiste! Falcomatà docet…. A Palazzo di Città, Fratelli d’Italia, al completo, incalza il Sindaco Falcomatà affinché inizi, se ne è capace, ad essere candido e trasparente finendola una volta e per tutte di mostrare alla città solo chiacchere e distintivi. Dopo la presentazione ufficiale da parte del Coordinatore Provinciale Nello Scuderi del nuovo portavoce del Partito per la Città Metropolitana di Reggio Calabria  Andrea Guarna, interviene il Consigliere Massimo Ripepi ricordando che Falcomatà aveva fatto della legalità e della trasparenza la bandiera della sua battaglia elettorale per scalare Palazzo San Giorgio. Il Sindaco dei selfie, delle chiacchere e dei distintivi, si rifiuta di dare la lista dei massoni del Comune di Reggio Calabria  (Consiglieri, Assessori, Dirigenti, Funzionari e dipendenti, nonché componenti delle società in house) non rispondendo ad ufficiale richiesta di interrogazione presentata l’otto giugno c.a. alle ore 15:44:19. Una mancanza gravissima che stigmatizza il vero volto di un’Amministrazione che non ama la luce e la trasparenza (alla faccia del Palazzo di cristallo). Perché dopo il monito e le raccomandazioni alla città ma soprattutto alla politica, del Procuratore De Raho, di essere sempre più trasparente e chiara nell’espletamento delle funzioni pubbliche, il Sindaco si rifiuta di pubblicare gli elenchi dei Massoni del Comune ? Anche l’On. Rosy Bindi (deputata PD eletta in Calabria), in qualità di Presidente della Commissione antimafia, durante l’audizione del capo del GOI Bisi ha ricordato che   “il Consiglio di Stato, Sezione IV, sentenza 610/2003, n. 5881 sancisce che: “Il dipendente della pubblica amministrazione può anche essere iscritto a una loggia massonica (non deviata) ma deve sempre e comunque comunicarlo preventivamente, altrimenti rischia il licenziamento  e a nulla vale appellarsi al diritto alla privacy perché, in ogni caso, prevalgono i princìpi della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione”». 

Non capiamo”, insiste Ripepi, “perché il Sindaco è sordo e muto a questa legittima richiesta di trasparenza e legalità, peraltro, stimolata dal Procuratore De Raho e dalla stessa compagna di Partito Rosy Bindi. Che cosa c’è da nascondere non riusciamo ancora a comprenderlo. Forse il Sindaco è troppo impegnato a rispettare il voto di ubbidienza fatto al premier Renzi per farlo fuggire al più presto dalla città direzione Parlamento ? Che fine farà la città in attesa della sua fuga a Roma ? Visto il periodo che la città stessa sta vivendo,  l’atteggiamento di chiusura del Sindaco preoccupa e non poco. Anche la stessa elezione del Consiglio metropolitano e la clamorosa sconfitta del centrodestra fa molto pensare a collegamenti e ad accordi strani che potrebbero avere regie segrete. Solo la vera trasparenza amministrativa e politica può preservare il bene pubblico da innesti ambigui e pericolosi. Non molleremo finchè non avremo le opportune risposte;  la città ha cominciato ad alzare la testa e sta cominciando a capire tutto!” conclude Ripepi. Netto, chiaro e senza infingimenti l’intervento del Coordinatore Provinciale Nello Scuderi: “Siccome la Conferenza stampa di oggi tratta l’argomento della massoneria e della trasparenza bisogna che ritorniamo un po’ indietro nel passato. Desidero precisare che la massoneria, come istituzione, quando fu fondata era serissima. Essa era formata da liberi muratori che erano incaricati alla edificazione dei templi per la gloria del grande maestro dell’universo, Gesù Cristo. Quindi erano uomini che avevano come obiettivo il benessere degli altri e della collettività intera. Purtroppo da quando furono aperte le porte al mondo profano nel 1600 a quest’istituzione aderirono anche persone che non erano parte dei  liberi muratori. Tutto questo è andato bene fino a qualche anno fa, finché non si sono inseriti in questi ambienti personaggi ambigui. La massoneria è un’associazione onorevole, non ha nulla da nascondere per quelli che edificano i templi alla virtù, ma non tutti oggi hanno aderito per edificare i templi stessi. Dovete pensare che un tempo i massoni quando compivano azioni benevole si mettevano un cappuccio per uscire all’esterno affinché nessuno li ringraziasse e nessuno li riconoscesse perché volevano farlo solo per il bene. Oggi purtroppo la realtà è completamente diversa  in questa apparente democrazia che non è più democrazia, ma è oligarchia. Nessuno più rispetta le leggi dello Stato e noi vogliamo che il nostro Sindaco si dica democratico e che rispetti la trasparenza perché diversamente il popolo reggino è stanco di subire queste vessazioni. Noi vogliamo trasparenza e legalità. La democrazia impone che le istituzioni facciano gli elenchi degli appartenenti alle associazioni e che siano pubblicate ufficialmente. Premetto inoltre che gli organi di stato devono trasmettere per legge i nomi degli appartenenti a questa associazione. Chi vuole mantenere segreti questi nominativi probabilmente lo fa perché non è una cosa particolarmente onorevole. Mentre, contrariamente, se questa amministrazione pensa di fare le cose alla luce del sole dovrebbe fare come dice il consigliere Massimo Ripepi e dire di appartenere alla massoneria per la trasparenza e il bene della collettività. Per quale motivo si nascondono? I cittadini sono una forza incedibile e devono solo attivarsi”, così conclude Nello Scuderi.

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