Reggio Calabria, Nicolò: “ancora un solo bando approvato sulla programmazione Fesr-Fse”

Alessandro Nicolò ha dichiarato che in Calabria è stato approvato un solo bando sulla programmazione Fesr-Fse a differenza delle altre regioni italiane

Alessandro-nicolò“Marca il passo la Calabria sulla programmazione Fesr-Fse 2014/2020: un solo bando finora approvato, per 3,9 mln di euro, mentre il resto delle Regioni, anche quelle del Mezzogiorno, sembrano avere preso più abbrivio rispetto a noi”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Campanella, Alessandro Nicolò. “Le Regioni italiane hanno complessivamente 397 bandi di gara dall’inizio della programmazione comunitaria 2016/2020, un risultato positivo contro cui, però, cozza il lavoro finora fatto dalla nostra Regione. Non si tratta di sollevare polemiche – dice Alessandro Nicolò – ma sarebbe opportuno che il presidente della Giunta regionale, almeno entro la fine di questo anno, dicano al Consiglio regionale ed ai calabresi come stanno le cose. Le grandi Regioni del nord – prosegue Nicolò – ma anche le imprese del nord, hanno fatto la parte del leone rispetto ai bandi per ricerca, sviluppo ed innovazione, riuscendo a mobilitare, secondo i dati forniti da Il Sole-24 Ore oltre il 60% della dote messa a bando dalla Commissione europea. Progetti che hanno fortissime ricadute sul territorio, migliorano la qualità dei prodotti, affinano la competitività aziendale e producono occupazione specialistica con forte redditività. La nostra Regione ha spesso sofferto per limiti burocratici e lentezze politiche, non riuscendo spesso a introiettare nel tessuto economico calabrese quelle risorse europee che sono estremamente significative soprattutto in tempi di crisi. In un quadro così definito – aggiunge Alessandro Nicolò – appare quasi ineluttabile che la Giunta regionale prepari una comunicazione puntuale sullo stato dell’arte del Fesr e Fse, un quadro di sintesi da dove sia possibile evincere con chiarezza i punti di criticità e gli inghippi burocratici che impediscono la velocizzazione della spesa comunitaria e l’emissione dei bandi. Qui non si tratta di puntare indici su eventuali responsabilità – prosegue Nicolò – ma di ottenere una risposta dagli uffici preposti e dall’Autorità dei Gestione sulla conformità dei nostri programmi comunitari, sui percorsi di buona gestione amministrativa e finanziaria e sull’ottimizzazione dei criteri di efficacia degli strumenti adottati e degli obiettivi indicati. Dobbiamo anche lavorare, soprattutto in Calabria – dice ancora Alessandro Nicolò – per sconfiggere quella percezione negativa secondo cui i Fondi europei siano soltanto il solito strumento truffaldino per accaparrarsi finanziamenti pubblici, anche se episodi di tal genere si siano in passato verificati. Da qui, anche la necessità di aprire una forte campagna di comunicazione diretta all’opinione pubblica calabrese con cui spiegare il potenziale positivo degli effetti concreti ottenibili con i fondi strutturali sul territorio, irrobustendo così la coesione sociale del Continente e rispondendo con i fatti alle argomentazioni dei vari populismi”.