Reggio Calabria: l’Adspem Fidas Onlus organizza un convegno sulla qualità e la sicurezza nella donazione del sangue

L’Adspem Fidas Onlus di Reggio Calabria organizza un convegno sulla qualità e la sicurezza nella donazione del sangue

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Parlare di qualità e sicurezza nella donazione del sangue significa oggi essere sempre più attenti al benessere del donatore, del paziente e quindi dell’intera società. Questo è quanto intende mettere in luce il convegno organizzato dall’Adspem Fidas Onlus di Reggio Calabria, rappresentata da Pinuccia Strangio e che avrà luogo venerdì 28 Ottobre alle ore 17 nella  Sala Conferenze dell’Università Mediterranea a Palazzo Sarlo. La donazione del sangue, importantissimo gesto di solidarietà, che risponde alle esigenze sanitarie di un territorio, si pensi ai pazienti ematologici, alle vittime di incidenti stradali, ai pazienti talassemici e a coloro che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici, va vista anche come prezioso contributo al raggiungimento del benessere dell’individuo e collettivo che viene espresso attraverso un percorso di qualità e sicurezza in cui l’essere umano è l’elemento cardine. Un incontro che evidenzierà, attraverso i relatori dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli rappresentata dal referente del Servizio Trasfusionale Dr. Gervasi, del Reparto di Ematologia Dr. Bruno Martino, del centro Trapianti Dr. Irrera e del Centro Microcitemie Dr.ssa Fragomeno,  l’importanza della donazione di sangue ed emocomponenti ed il loro utilizzo, con particolare attenzione al benessere e qualità di vita del donatore e del paziente. E’ noto che il “farmaco” sangue non è riproducibile in laboratorio, pertanto, il donatore volontario, periodico ed in buona salute è l’unica fonte per fornire la terapia trasfusionale quando necessaria. Un ruolo importante in questo processo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, viene svolto dalle Associazioni di donatori che, insieme ai Servizi Trasfusionali ed al Centro Regionale Sangue promuovono iniziative di educazione sanitaria. Tali attività e le indagini eseguite ai fini della tutela della salute dei donatori e della sicurezza dei riceventi, come ben delineato dall’ultimo decreto ministeriale,  rappresentano un significativo riferimento per la realizzazione di alcuni tra i principali obiettivi della programmazione sanitaria nazionale, quali la promozione di comportamenti e stili di vita per la salute e il contrasto delle principali patologie, prime fra tutte quelle cardio-vascolari e la promozione dell’appropriato e consapevole utilizzo delle risorse sanitarie da parte dei cittadini.