Reggio Calabria, la Uil aderisce alla manifestazione contro la violenza sulle donne

violenza sessualeLa UIL regionale e provinciale dicono “no alla violenza e danno la propria adesione alla manifestazione di piazza in programma il prossimo 21 ottobre a Reggio Calabria. Iniziativa di carattere nazionale che, fra le altre, vedrà la presenza del presidente della Camera, Laura Boldrini. La UIL ha scelto di essere presente a questa giornata di rivendicazione sociale nella consapevolezza che ogni donna, giovane o meno giovane, della Calabria abbia un potenziale che deve essere messo al riparo da qualsiasi tipo di violenza e di discriminazione di ogni genere. In questo cammino, però, siamo convinti che la politica debba fare molto di più nel rappresentare un faro da seguire nel buio del disagio sociale e della prevaricazione mafiosa o di genere. Alle istituzioni, infatti, è demandato il compito di ricercare quelle politiche concrete e utili per dare ai giovani la possibilità di essere messi al riparo dallo spettro della violenza e della sopraffazione che si aggira in quelle che, purtroppo, vengono considerate alla stregua delle peggiori periferie del mondo. In questa fase così delicata sotto l’aspetto economico e sociale, diventa sempre più essenziale il ruolo ricoperto dai distretti culturali presenti sul territorio. In primis la scuola che va sostenuta in tutti i sensi nell’adempimento dei suoi compiti di indirizzo culturale e, in questo contesto, crediamo possa essere indispensabile sostenere con tutte le forze a disposizione l’adozione del tempo pieno come strumento che possa essere in grado di offrire una nuova prospettiva ai giovani del nostro territorio. Bisogna puntare sull’istruzione per far sì che ogni donna sia libera di condurre una vita priva di qualsiasi forma di oppressione e violenza. Non va dimenticato, poi, il ruolo attivo della Chiesa con i suoi oratori che sono finestre sempre aperte, soprattutto, sulle periferie del nostro territorio troppo spesso dimenticate. Lo Sport come elemento di aggregazione per i giovani, che si vogliamo lontani dalla strada. Rinnovata attenzione, inoltre, deve essere prestata all’azione importante assolta dai Centri anti violenza che, però, continuano a lavorare pur in mancanza cronica di risorse. E infine lavoro, lavoro, lavoro. Il Governo, poi, deve farsi carico di quei territori periferici che soffrono per la presenza ingombrante della criminalità organizzata e stentano a tenere il passo del Paese. La Calabria non può essere lasciata sola un’altra volta come già successo in materia di immigrazione. Questi territori necessitano di un’attenzione particolare e costante e non di interventi di natura straordinaria che per loro natura sono drammaticamente insufficienti a rispondere alle reali necessità di coloro che li abitano. In questo contesto, infine, accogliamo con convinzione gli impegni assunti dal ministro Boschi durante il suo ultimo incontro in Prefettura sul “caso Melito”, ma aspettiamo che gli stessi si traducano in fatti concreti. Le manifestazioni di piazza sono importantissime per il risveglio delle coscienze, per innalzare la condanna sociale verso i violenti, ma alla Calabria e ai calabresi servono soprattutto risposte concrete da parte delle Istituzioni politiche nazionali e locali”.