Reggio Calabria, la protesta dei sindacati per i mancati pagamenti dei dipendenti di Palazzo San Giorgio

palazzo san giorgio (2)Le Organizzazioni Sindacali  CSA – CISL FP – DICCAP-SULPM – SUL,  ”a seguito di Assemblea del Personale  sit- in, che si è tenuta il 5 del corrente mese in Piazza Italia, alle ore 11:00,  avente ad oggetto il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, relative al mese di settembre, ritengono necessario informare i dipendenti  di quanto emerso nel corso dell’assemblea. Va detto in premessa che le condizioni atmosferiche avverse non hanno comunque impedito il regolare svolgimento dell’assemblea, alla quale  hanno aderito numerosissimi dipendenti. Le origini della legittima protesta si fondano principalmente sul concreto rischio di un periodo, di lunga durata, di sofferenza finanziaria verso il quale il Comune sembra ineluttabilmente avviato, sebbene abbia dimostrato la volontà di risolvere le notevoli criticità, ereditate, che finora hanno prodotto l’effetto di rimuovere la sicurezza consolidata, riposta nel rispetto del pagamento degli stipendi. Oltreché del problema del blocco degli stipendi, durante il susseguirsi degli interventi, sono emerse una serie di problematiche che attanagliano i dipendenti:

  •  le numerose ed indebite contestazioni elevate al personale della Polizia Municipale;
  • il disagio arrecato anche agli ispettori ambientali, conseguentemente al pignoramento ingiunto  alle loro spettanze, dovuto come sussidio di disoccupazione, nonostante tali somme fossero state trasferite, con largo anticipo,  dalla Regione Calabria all’Ente Comune;
  • la necessità della messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • la carenza di collaboratori scolastici, lamentata dal personale scolastico comunale;
  • il persistente ricorso a modifiche regolamentari per perfezionare il profilo dei soggetti che possono concorrere alle Posizioni Organizzative ed alle Alte Professionalità, in assenza di informazione alle OO.SS..

Inoltre, è emerso, in modo univoco, che la condizione generale nella quale si trovano ad operare tutti i dipendenti comunali,  è allarmante. Difatti, risulta incomprensibile la ragione per la quale, ancora oggi, non siano stati pagati gli stipendi, a fronte  di una Delibera di G. C. di impignorabilità emessa nel giugno scorso, che non ha impedito gli effetti nefasti del pignoramento ingiunto dalla società Leonia S.p.A. in liquidazione, il cui 51% delle quote azionarie è di proprietà dell’Ente,  e da Semac contro il Comune, quale terzo pignorato. Nel corso dello svolgimento dell’assemblea, è stata segnalata l’uscita dalla Prefettura del Sindaco e dell’Assessore alle Finanze, i quali, non hanno ritenuto necessario fornire ragguagli circa l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo con Leonia S.p.A. in liquidazione, dal quale  discende lo sblocco degli stipendi  dei dipendenti, invece, hanno confermato l’atteggiamento di chiusura nei confronti delle OO.SS. e le RSU, espressione diretta dei lavoratori. Non avendo avuto notizie in merito, si è convenuto di chiedere udienza da S.E. il Sig. Prefetto per avere un necessario aggiornamento circa il paventato accordo transattivo, in embrione da diversi giorni, ma che stentava a vedere la luce, il cui esito ha tenuto con il fiato sospeso tutti i dipendenti.   Il Vice-Prefetto, per garbo istituzionale, ha fornito alle OO.SS. ed alle RSU notizie rassicuranti circa l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo, ma nessuna certezza sulla tempistica dei pagamenti degli stipendi, posto che la questione resta in capo al Comune.   Alla luce di quanto detto, spiace dover apprendere che il Sig. Sindaco abbia ritenuto “vincitori ” i dipendenti che non hanno partecipato all’assemblea, ma che a suo dire “rimanendo sul posto di lavoro hanno combattuto per raggiungere il risultato sperato…”gli altri” invece, rilevano che non ci siano “né vincitori, né vinti”, ma dolorosi, quanto preoccupanti, fallimenti”.