Reggio Calabria, “focus ‘ndrangheta”: 1 arresto, 9 denunce e 148 persone controllate

Attività di contrasto alla criminalità e controllo del territorio. I risultati del “focus ‘ndrangheta” nella locride: 1 arresto, 9 denunce, 148 persone e 64 veicoli controllati

Carabinieri RadiomobileNel corso degli ultimi giorni è stato attivato il piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata denominato “focus ‘ndrangheta” svolto dai Carabinieri del Gruppo di Locri, attraverso le Compagnie dipendenti  Bianco, Locri e Roccella Jonica.

Il rinnovato dispositivo di controllo straordinario del territorio, ha visto l’impiego dei Carabinieri in modo da assicurare un costante presidio, nonché un proficuo monitoraggio delle zone a più alta densità criminale e delle principali vie di comunicazione e di transito.

In tale ambito sono state eseguite numerose perquisizione personali, veicolari e domiciliari, in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Sono state effettati altresì diversi controlli alla circolazione stradale e posti di blocco, identificando 148 persone e di 64 veicoli.

All’esito dei mirati servizi:

Amato Leonardo

Amato Leonardo

-        i Carabinieri della Stazione di Ardore, hanno tratto in arresto AMATO Leonardo, 40enne del posto, già noto alle FF.OO., in quanto destinatario di un ordine di esecuzione per espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare. Il medesimo, responsabile di inosservanza degli obblighi inerenti alla misura della sorveglianza speciale, è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena di 4 mesi di reclusione;

-        i Carabinieri della Stazione di San Luca hanno denunciato un 80enne, un 48enne, un 44enne e un 38enne, tutti di Gioia Tauro, per violazione dell’obbligo di indicazione delle generalità del soggetto per conto del quale viene eseguita un’operazione finanziaria. I medesimi avrebbero effettuato transazioni finanziarie per un importo complessivo superiore a 20.000 euro, in favore di cittadini colombiani e capoverdiani, parenti di persone dedite alla prostituzione, così come accertato nell’ambito dell’operazione “Jonio-Tirreno sex” dei giorni scorsi, in violazione degli obblighi di legge;

-        i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Locri, hanno denunciato:

  • un 57enne, una 47enne e una 31enne, tutti di Siderno ed una 47enne di Gerace, per furto aggravato di energia elettrica. Gli stessi avrebbero eluso i reali consumi di corrente elettrica delle rispettive abitazioni, mediante l’istallazione di bypass ai contatori dell’Enel. Durante tale attività di controllo, i Carabinieri hanno sequestro vario materiale elettrico;
  • un 41enne di Bovalino per abusivismo edilizio. Il medesimo avrebbe realizzato un struttura in cemento con copertura, in assenza dei permessi autorizzativi a costruire. I predetto manufatto è stato sottoposto a sequestro.