Reggio Calabria, ecco la lettera al direttore generale dell’A.O. Bianchi-Melacrino-Morelli

LaPresse/ Adriana Sapone

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Di seguito la lettera integrale del Segretario Aziendale ANAAO-ASSOMED A.O. di Reggio Calabria al direttore generale dell’A.O. Bianchi-Melacrino-Morelli e per conoscenza al presidente della giunta regionale.

Egregio Direttore,

recenti notizie di stampa affermano che “sarebbe giunta al capolinea l’avventura di Giulio Carpentieri ai piani alti dell’ospedale Riuniti di Reggio Calabria. Secondo le prime indiscrezioni, il responsabile amministrativo della neo Azienda metropolitana sarebbe stato “dimissionato” direttamente dal direttore generale Frank Benedetto. Non si conoscono ancora i motivi di questa decisione da parte del numero uno del Bianchi-Melacrino-Morelli. Pare che Benedetto sia andato direttamente a casa dell’ex segretario generale del consiglio regionale – al momento in uno stato di indisposizione fisica – per chiedergli le dimissioni, tra l’altro subito ottenute”. Sul sito istituzionale dell’Azienda è pubblicato l’atto deliberativo n. 742 del 30 Ottobre 2016 recante” Delibera n. 344/2016 – determinazioni” e riferentesi alla vicenda sopra annunciata. A parte la scarsa chiarezza dell’atto, laddove nella parte motiva si assume una lettera di revoca delle dimissioni peraltro priva di motivazioni rilevanti (come attestato nello stesso atto) inviata dal Carpentieri in data 28 u.s. quale volontà dello stesso di rassegnare le dimissioni anziché revocarle, le motivazioni rilevate per la presa d’atto delle dimissioni depongono testualmente “che l’interesse pubblico, soprattutto nelle attuali contingenze, impone la certezza dei rapporti e la fiducia delle relazioni istituzionali, venuta meno a seguito delle vicende in corso” (il grassetto ed il corsivo sono proprie del testo). Considerata la metodologia seguita per il dimissionamento, per di più in un momento di indisposizione fisica del destinatario del dimissionato nonché nell’ambito di una perdurante ed inossidabile telenovela sulla legittimità del contratto stipulato che Lei difende da tempo a spada tratta, converrà che in base ai principi di “trasparenza”, “correttezza”, “legalità”, “buona amministrazione”, etc. che Lei cita a piè sospinto ogni qualvolta ne ha l’occasione non sono omissibili le motivazioni (nell’atto deliberativo definite “vicende in corso”) dietro l’omertosa formuletta del sopravvenuto venir meno della fiducia. Nel ricordarLe che trattasi di fatti inerenti l’amministrazione pubblica e non fatti privati sui quali nessuno ha diritto di chiederLe conto, con la presente Le chiedo di rendere pubblici i motivi che hanno determinato il dimissionamento del direttore amministrativo aziendale in quanto il sopravvenuto venir meno della fiducia non costituisce causa bensì effetto di cause che Lei ha il dovere di esplicitare pubblicamente e noi tutti il diritto di conoscere in quanto del Suo incarico, ottenuto non certo per Divina unzione, deve rispondere ai Cittadini che ne hanno la titolarità di nomina attraverso delega politica alle Istituzioni.  A coloro che leggono per conoscenza evidenzio la loro “disattenzione” (tutti sono a conoscenza , da mesi, del contratto triennale stipulato con un pensionato in violazione di legge ma nessuno si è mosso)  nonché il loro superiore  interesse, nel rispetto di quanto vanno, anch’essi, blaterando su “discontinuità”, “legalità”, “rispetto” delle norme”, etc. etc. di conoscere a fondo e pubblicamente tutti i risvolti della vicenda, magari prima della prossima passerella elettorale in cui, altrimenti, lo stesso Ministro della Salute potrebbe direttamente illuminarci sui motivi che hanno portato al dimissionamento del Suo direttore amministrativo.

Il Segretario Aziendale ANAAO-ASSOMED A.O. di Reggio Calabria

f.to  Dr. Gianluigi Scaffidi