Reggio Calabria, Cisl “stipendi non pagati ai lavoratori del Comune”

La Cisl di Reggio Calabria dichiara guerra al Comune a causa del mancato pagamento dei lavoratori

stipendiL’autunno si presenta ancora più caldo dell’estate appena trascorsa sul fronte Comune di Reggio Calabria. “La Cisl Funzione Pubblica di Reggio Calabria  esprime tutto il proprio dissenso rispetto alla situazione determinatasi al Comune di Reggio Calabria e che vede penalizzati i sacrosanti stipendi ed emolumenti accessori dei lavoratori dell’Ente. Questo mese i dipendenti non hanno ancora ricevuto lo stipendio di settembre e non si ha idea dei tempi di pagamento. Il problema è sempre lo stesso ovvero “pignoramenti da parte dei creditori dell’Ente e in modo particolare della Leonia”. Viene da chiedersi come mai l’atto con il quale si rendono impignorabili le somme degli stipendi (art. 159 del TUEL) non abbia prodotto gli effetti previsti dalla legge, cioè renderli inattaccabili da parte dei creditori. Sono stati rispettati tutti i vincoli imposti dalla normativa? Come per esempio il rispetto del pagamento dei creditori in ordine cronologico? Perché se così non fosse l’Amministrazione avrebbe reso aggredibili le somme dei lavoratori. Questi ultimi dovranno aspettare una sentenza del giudice, che potrebbe arrivare a fine ottobre e che magari potrebbe tradursi anche in una pronuncia a danno loro. Come faranno oltre 1000 famiglie a pagare i mutui, le rate e le bollette? Come potranno fare la spesa per dare da mangiare ai propri familiari? A pagare le tasse scolastiche/universitarie? Inoltre, come faranno a pagare i tributi locali peraltro già elevati a causa dei danni prodotti dalle altre amministrazioni? Rimane un problema enorme a cui la Giunta Falcomatà non ha dato risposte concrete. All’ultimo incontro convocato dal vertice politico, che ha visto partecipare le OO.SS. rappresentative, sono state palesate queste difficoltà ma non sono tate fornite informazioni in merito alle possibili concrete soluzioni se un generico riferimento a presunti accordi transattivi. Il problema tocca non solo i lavoratori del Comune ma anche i cittadini, dal momento che non si può effettuare il pagamento neanche dei servizi essenziali. Ma a fronte dei problemi di liquidità di cassa dovuti ai pignoramenti dei creditori, l’Amministrazione, stranamente, continua ad elargire compensi di straordinario ad un gruppo ristretto di dipendenti, contravvenendo alle disposizioni contrattuali. Mentre tutti gli altri lavoratori attendono da molto di vedersi retribuire le indennità previste dalla contrattazione collettiva, quali quelle di turnazione, di disagio, di responsabilità, di procedimento, produttività, ecc. Riguardo alla contrattazione è di pochi giorni fa la decisione dell’Amministrazione di procedere unilateralmente alla stipula del CCDI 2015 per il mancato accordo con le OO.SS. E’ il caso di precisare che non si è raggiunto l’accordo perché il fondo destinato alla contrattazione decentrata non è stato incrementato con i risparmi derivanti dai piani di razionalizzazione (ben 5.400.000 euro), ottenuti grazie al grande impegno profuso dai dipendenti. Nonostante gli impegni della Giunta adottati con delibera ed una legge che prevede la possibilità di utilizzare una certa percentuale di tali somme da destinare alla produttività dei lavoratori, nessun incremento è stato previsto, infatti, in sede di contrattazione. Dispiace dover evidenziare che per remunerare le Posizioni Organizzative e le Alte Professionalità di neanche 50 dipendenti si investano circa 500.000 euro, mentre per i quasi 1000 lavoratori si è deciso di destinare solo 100.000 euro. La Giunta Falcomatà ha dimostrato, purtroppo, insensibilità anche nei confronti di un Settore molto delicato per le funzioni che svolge nei confronti dei cittadini, ovvero quello della Polizia Municipale. Difatti,  il cambio del vertice al Comando disposto dall’Ente a fine giugno 2016, ha portato come risultato per gli agenti  oltre 100 contestazioni e avvii di procedimenti disciplinari nell’arco di un mese e mezzo, nonché illegittime trattenute sulla busta paga. Pertanto per i lavoratori della Polizia Municipale vale il detto “oltre il danno la beffa”, in quanto non solo non hanno percepito lo stipendio, al pari degli altri dipendenti,  ma quando lo percepiranno avranno un taglio derivante dalle trattenute illegittime. A poco sono valse le diffide inviate dalla Cisl FP se non a produrre gli effetti di vedere i suoi Dirigenti Sindacali, appartenenti al Settore Polizia Municipale, che hanno contestato le anzidette illegittimità, destinatari di contestazioni e privati sistematicamente delle prerogative sindacali previste dalla legge italiana. Ovviamente la Cisl FP di Reggio Calabria ha trasferito ogni conseguente valutazione nelle sedi istituzionali competenti. La CISL FP ha contestato il ricorso preordinato e sistematico al lavoro straordinario imposto agli agenti di PM, invece di procedere ad una regolare riorganizzazione dei servizi e dei turni, evidenziando il danno prodotto alle casse comunali. Questo comportamento è stato denunciato all’Ispettorato del Lavoro perché ritenuto vessatorio nei confronti dei dipendenti. Anche la scelta di assumere nello staff del Sindaco ben sette (7) persone nonostante le finanze del Comune consigliassero e suggerissero maggiore parsimonia e oculatezza, non può essere condivisa. Il Sindaco Falcomatà avrebbe potuto tranquillamente individuare anche più di sette persone di sua fiducia tra i mille dipendenti del Comune, cui affidare le stesse identiche funzioni attribuite allo staff, e investire le risorse risparmiate nell’acquisto di computer oramai vetusti, formazione e migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. I problemi sono tanti, veri, seri e concreti. Per questi motivi la Cisl FP ha cercato costantemente (purtroppo invano) un confronto con questa Amministrazione, al fine di affrontarli uno dopo l’altro, costruttivamente e fattivamente, come usa fare. La netta chiusura registrata non lascia altro spazio se non alle forme di protesta  normativamente previste. La Cisl Funzione Pubblica  ha indetto, infatti,  un’assemblea/sit-in in Piazza Italia per il giorno 5 ottobre 2016, dalle ore 11.00 in poi, aperta a tutti i lavoratori del Comune di Reggio Calabria, che avranno il diritto di parola in un pubblico consesso e potranno esprimere liberamente e democraticamente il proprio pensiero, con l’auspicio che questo possa servire a strappare dallo stato di letargia  quest’Amministrazione. La CISL FP continua a ritenere che i problemi dei dipendenti, dell’utenza e della città intera non debbano essere risolti nelle piazze ma nelle sedi istituzionali a tal uopo deputate, attraverso un dialogo rispettoso dei reciproci ruoli e soprattutto dei veri bisogni dei lavoratori e del territorio. Sta all’Amministrazione Falcomatà, quindi, decidere se è disponibile ad organizzare un tavolo con l’obiettivo reale di affrontare e discutere i problemi portati alla sua attenzione. Ma prima di tutto oggi esiste un solo imperativo, “PAGARE SUBITO GLI STIPENDI”, ha concluso.