Reggio Calabria, bimbo allontanato dalla scuola: interviene il Garante per l’infanzia

scuola_elementareIl Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, è intervenuto stamane sulla vicenda riguardante un bambino di 5 anni e mezzo, allontanato da scuola a Reggio Calabria dopo poche ore del primo giorno.

“La dirigente scolastica – spiega il Garante – aveva accettato l’iscrizione, ma nonostante il bambino avesse iniziato il primo giorno di scuola tra festeggiamenti vari, successivamente adottava un provvedimento di sospensione e allontanamento del piccolo a causa di una comunicazione scritta del padre che negava il consenso alla frequenza scolastica senza alcuna motivazione a supporto. L’unico elemento di intelligibilità è dato dal fatto che si tratta di un confronto tra coniugi in fase di separazione, ma – sottolinea Marziale – l’istituzione scolastica non può e non deve farsi carico di dirimere i conflitti tra i genitori, ma badare esclusivamente a garantire il diritto allo studio del minore. Nella nota che ho provveduto ad inviare al Ministro dell’Istruzione, ai vari livelli di responsabilità istituzionale scolastica ed alla magistratura – continua il Garante – ho messo in rilievo come e ​quanto sia lesivo della dignità del bambino e del suo diritto allo studio  il gesto di accoglierlo e rispedirlo a casa proprio dopo poche ore in cui aveva festeggiato, tra palloncini, bevande e dolcetti”.

“Purtroppo – conclude Marziale – siamo all’ennesimo episodio di irresponsabilità adulta, perchè non è più accettabile che ci si separi mettendo sempre di mezzo gli ignari figli minori. Ma, aldilà delle beghe che solo le autorità giudiziarie sono chiamate a dirimere, non è accettabile che la scuola non abbia tutelato il diritto del piccolino a frequentare, in mancanza di un ipotetico ed alquanto inverosimile provvedimento della magistratura che ne proibisse la frequentazione e fino a questo, ancora, grazie a Dio, non siamo arrivati. Forse la risposta che più mi attendo è che la dirigente richiami il bambino a scuola, un bambino che per colpe non sue sta accumulando un ritardo sul piano formativo di non poco conto”.