Reggio Calabria, atto vandalico all’asilo nido di Archi: “vetri frantumati, porte e serrature divelte e muri imbrattati”

asilo nido cedir (13)Mentre l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Falcomatà, cerca di realizzare nel territorio servizi per l’infanzia con l’obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, c’è invece chi preferisce distruggere e annientare, con furia iconocalsta, persino strutture sociali destinati ai bambini”. E’ quanto dichiarano il Capo gruppo del Pd al Consiglio Comunale, Antonino Castorina e la Vicepresidente della Commissione Politiche sociali, Paola Serranò.L’asilo nido di Archi era stato concepito dall’Amministrazione Comunale come un importante servizio sociale che doveva coprire le esigenze di tanti genitori sia del quartiere sia della zona nord, invece persone senza scrupoli, animati dal desiderio di distruggere e basta, hanno compromesso l’apertura dell’asilo nido. Vetri frantumati, porte e serrature divelte, muri imbrattati con vernice e con l’acronimo di Acab, che significa che i poliziotti sono bastardi, rappresentano gli ingenti danni arrecati a questa importante struttura sociale. Definire opera di balordi lo scempio e la distruzione di un importante servizio sociale destinato ai bambini, sarebbe una valutazione troppo riduttiva. Se nella nostra comunità ci sono persone che orientano la loro attenzione a distruggere e devastare scuole, zone verdi e servizi destinati all’infanzia con una rabbia e una aggressività inaudita, vuol dire che questo fenomeno, purtroppo sempre più diffuso, bisognerebbe valutarlo con più attenzione perché quanto verificatosi ad Archi va al di là di una semplice bravata. Avremmo potuto capire eventuali reazioni e dimostrazioni da parte dei cittadini di Archi nei confronti dell’Amministrazione Comunale diretti semmai verso la mancanza di servizi, ma una reazione diretta a distruggere la realizzazione di un importante servizio sociale, è proprio inammissibile. Se lo sfregio verso l’asilo nido di Archi vuole essere un segnale diretto a ostacolare e compromettere l’agire politico-istituzionale dell’Amministrazione Falcomatà che con tante difficoltà, a causa della condizione deficitaria delle finanze del Comune, riesce ugualmente a realizzare nel territorio cittadino in generale e nel quartiere di Archi in particolare interventi e servizi sociali importanti, la strategia messa in atto è sicuramente sbagliata poichè l’Amministrazione Falcomatà, rispetto alla linea tracciata, non arretra di un millimetro e ogni forma di arroganza, di violenza e di sopraffazione sarà osteggiata con tenacia e determinazione”, concludono Castorina e Serranò.