Reggio Calabria, aspiranti volontari ospedalieri dell’Avo: lunedì l’avvio del trentunesimo corso gratuito di formazione

GIOIAOSPEDALEFOTOGiunge alla trentunesima edizione il corso gratuito di formazione per nuovi volontari promosso a Reggio Calabria dall’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri). Il primo incontro avrà luogo lunedì 10 ottobre con inizio alle ore 15:30 presso l’Università della Terza Età, sita in via Willermin n.10 a Reggio Calabria. La presidente dell’Avo reggina Roberta Zehender e la vice presidente Antonella Stirparo presenteranno l’associazione e le finalità del corso che si protrarrà fino al 12 dicembre. La formazione assume un ruolo centrale nella vita dei volontari Avo chiamati a partecipare anche ad incontri periodici, dunque non solo al momento dell’approccio all’associazione, per maturare il necessario senso di appartenenza al sodalizio.

“Per ogni volontario Avo – sottolinea la presidente dell’Avo reggina Roberta Zehender richiamando il pensiero del fondatore Erminio Longhini – la parola vissuta deve essere reciprocità. L’Avo esiste se nelle sue vene scorre l’amore reciproco: una grazia e un dono ricevuti solo se siamo disponibili a donare noi stessi e a praticare i valori dell’unità per diventare servizio, senza pretese, presunzioni o ambizioni. Se ciò non avviene, il nostro servizio potrà essere, forse, una buona azione ma non sarà l’Avo, ossia non sarà capace di seminare continuità e di contribuire alla crescita dell’associazione. Come il fondatore dell’Avo nazionale Erminio Longhini, credo anche io che in questo pensiero si condensi l’essenza del volontario ospedaliero. Il progetto Avo – conclude la presidente Zehender – si realizza solo quando autentica sia la motivazione e predominanti siano il senso di responsabilità e la disponibilità al servizio in coloro che, ebbene ribadirlo, liberamente scelgono di avvicinarsi all’associazione. Anche quest’anno attendiamo con questo amore reciproco, altri aspiranti volontari, confidando fin da ora nel loro impegno, nella loro costanza e nella loro coerenza”.

Il corso è gratuito ed aperto a tutti. L’Avo è un’associazione aperta a tutte le persone di buona volontà che vogliano dedicare tempo e amore alle persone ricoverate. Essa opera senza scopo di lucro, esclusivamente per fini di solidarietà e con spirito di gratuità. Questa l’essenza del servizio reso con amore, e lontano dai proclami e da inutili presenzialismi, presso i Riuniti di Reggio Calabria, uno dei 500 presidi ospedalieri italiani in cui opera l’associazione. Oggi i volontari a Reggio sono 150 circa e operano in dieci reparti (medicina, chirurgia vascolare, cardiologia, urologia, chirurgia generale, pediatria, emodialisi, malattie infettive, ortopedia, neurochirurgia) nelle ore pomeridiane ed in sette reparti (nefrologia, urologia, pediatria, medicina, chirurgia vascolare, malattie infettive, ortopedia) nelle ore antimeridiane con attività di accoglienza. Sono presenti in Calabria diverse sedi diversamente dislocate tra Reggio Calabria, Siderno, Lamezia Terme, Mormanno, Castrovillari, Corigliano, Cassano, Cariati, Rossano, Vibo Valentia, Sibari, Cosenza, Crotone.

Il corso sarà scandito dagli interventi del canonico del capitolo Metropolitano dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova Don Antonio Iachino, dello psichiatria e presidente onorario dell’Avo reggina Giuseppe Messina, del presidente dell’Avo regionale Danilo Ferigo, dello psicologo Franco Cernuto, del coordinatore infermieristico Alfredo Verdino, della responsabile dei Servizi sociali dell’azienda ospedaliera BMM Isabella Pelagi, del direttore del dipartimento Malattie Infettive dei Riuniti Giuseppe Foti. Ci sarà spazio anche per la storia dell’Avo Giovani il cui racconto sarà affidato alla prima coordinatrice della Calabria, Luisa Continolo, anche autrice e interprete dell’inno nazionale dell’associazione intitolato “Il sogno Avo”. Un incontro che testimonia quanto l’associazione punti sui giovani e invochi la loro energia per crescere e guardare al futuro. Al termine del corso, gli aspiranti volontari sosterranno un colloquio dopo il quale inizieranno il tirocinio in ospedale affiancati inizialmente da volontari con esperienza.