Reggio Calabria: al teatro Cilea l’Officina dell’arte torna con “Tre…il sequel”, divertente commedia

officina-dellarteDopo il grande debutto con il One man show dell’attore Gennaro Calabrese, l’Officina dell’arte torna al teatro “Francesco Cilea” il prossimo 19 Novembre con una commedia da ridere come è nel suo stile. Due atti di assoluto divertimento dove i protagonisti sono proprio gli attori reggini della compagnia teatrale diretta dal maestro Peppe Piromalli che, anche quest’anno, ha realizzato un cartellone artistico con risonanti nomi del panorama nazionale. La pièce “Tre…il sequel” non è altro che la continuazione della prima commedia presentata ad inizio stagione scorsa e che ha registrato il tutto esaurito. Anche questa volta, a tirare le fila di una storia che regalerà al pubblico tante risate, il camionista bigamo, costretto per il suo vivere non molto limpido a cambiare città e lavoro. Il protagonista vorrebbe mutare il proprio stile di vita ma la bigamia ed i guai in cui sarà coinvolto, lo metteranno in spiacevoli situazioni. Da qui, prenderanno vita tante simpatiche scene che metteranno in luce le debolezze di un uomo apparentemente forte e sicuro.
“Abbiamo costruito anche questa volta, insieme a tutte le menti dell’Officina, uno spettacolo leggero, esilarante e godibile – afferma l’attore Piromalli che vestirà i panni di Cesare Finocchio, il camionista bigamo – Cesare è l’artefice di una serie di equivoci, coincidenze, bugie e metterà a segno inaspettati colpi di scena. Il team Officina prosegue con umiltà la sua “missione” ed essendo un testo importante ma dai toni sobri, proveremo a far cogliere al pubblico la bellezza del testo ma anche la passione che ognuno di noi mette quando sale sul palco. Inoltre, quest’anno in scena con noi ci saranno giovani attori dell’Officina Lab, laboratorio sperimentale, con i quali racconteremo quello spicchio asfaltato di mondo familiare confrontandoci con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso”.
Insomma, “Tre…il sequel” non abbandona i toni della commedia all’italiana particolarmente congeniali all’Officina dell’arte ma allo stesso tempo, è un’opera che porta in scena preziosi talenti reggini che amano le sfide ma soprattutto, amano la loro città.