Referendum, la Destra reggina con il Comitato per il “NO”

referendum“In questi giorni dopo aver formato ufficialmente giorno 05 c.m. il comitato per il “no” alla Riforma Costituzionale , presso le nostre sedi abbiamo spiegato a molti giovani e non , le modifiche riguardanti la Riforma Costituzionale; Netta riduzione dei senatori e cambio delle competenze, ecco come sarà il nuovo Senato: rappresenterà le istituzioni territoriali, sarà composto da 100 membri e avrà compiti diversi dalla Camera dei deputati. Scompare la legislazione concorrente tra Stato e Regioni. Viene poi abolito il Cnel e arrivano i referendum propositivi. Sono queste le principali novità del ddl Boschi che modifica 36 articoli della Costituzione”, è quanto scrivono in una nota i Presidenti di Alleanza Calabrese ( Vincenzo Vacalebre ) Destra Popolare ( Giuseppe Guarnaccia) e del Movimento Autonomo Popolare ( Pietro Marra ).

FINE DEL BICAMERALISMO PERFETTO. Il Parlamento continua ad articolarsi in Camera dei deputati e Senato della Repubblica, ma i due organi hanno composizione diversa e funzioni differenti. Solo alla Camera, che rappresenta la Nazione e resta composta da 630 deputati, spetta la titolarità del rapporto di fiducia e la funzione di indirizzo politico, nonché il controllo dell’operato del governo. Il Senato rappresenta invece le istituzioni territoriali.

SENATO DEI 100. I nuovi senatori saranno 100, 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori di nomina presidenziale. I membri del nuovo Senato saranno scelti “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”, secondo le modalità che verranno stabilite con una legge che verrà varata entro 6 mesi dall’entrata in vigore della riforma costituzionale. Le regioni avranno altri 90 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa nazionale. I cinque senatori di nomina presidenziale non saranno più in carica a vita ma saranno legati al mandato dell’inquilino del Colle, ossia sette anni e non possono essere rinominati. Restano invece senatori a vita gli ex presidenti della Repubblica.

IMMUNITA’ E INDENNITA’. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali nei quali sono stati eletti. Ai senatori resta l’immunità parlamentare come ai deputati. I nuovi senatori non riceveranno indennità se non quella che spetta loro in quanto sindaci o membri del consiglio regionale. L’indennità di un consigliere regionale non potrà superare quella attribuita ai sindaci dei comuni capoluogo di Regione. Resta l’indennità per i senatori a vita. Garantito anche ai senatori l’esercizio della funzione senza vincolo di mandato. Continueremo la prossima settimana con altri incontri per la spiegazione degli altri punti della Riforma.