Referendum, a Villa San Giovanni il fronte del “no” si organizza

referendumSu proposta del Referente comunale di NCS (Noi con Salvini) di Villa San Giovanni Massimiliano Musolino, il Coordinatore Regionale del Comitato “Liberi e Sovrani” per il NO alla riforma Costituzionale, Bernardo Spadafora, ha provveduto alla nomina del dott. Gaetano Foti, come coordinatore cittadino per la città di Villa San Giovanni.La paralisi che è il vero male di questo Paese, viene portata nella Carta Costituzionale. La riforma costituzionale Renzi – Boschi innescherà un meccanismo per cui non si capirà più chi decide in Italia, insomma, un grande pastrocchio. Non è una riforma, ma una schiforma. “Ci opponiamo a questa finta riforma costituzionale, che ha l’obiettivo di cambiare il motore dello Stato per realizzare gli interessi dei poteri forti economico-finanziari, a scapito della governabilità e della rappresentatività dei cittadini nelle istituzioni. Contrastiamoil modo con cui una minoranza incostituzionale, come dichiarato dalla Corte Costituzionale, che gode dell’ appoggio di alcuni transfughi di centrodestra che hanno palesemente tradito il loro mandato elettorale, tenti di cambiare una materia così delicata, come la Costituzione. Avversiamo la finta abolizione del Senato, che verrà semplicemente trasformato in una camera elettiva di secondo livello, una sorta di dopolavoro per sindaci e consiglieri regionali, con tanto di immunità, che abbinata alla riforma del Titolo V, genererà innumerevoli conflitti di attribuzione di competenze tra Senato, Camera ed enti locali, oltre che una riduzione dei costi più teorica che pratica. Crediamo inoltre che l’ aumento delle firme necessarie per indire un referendum penalizzi la volontà popolare, 500 mila firme sono più che sufficienti! Siamo convinti che la Costituzione non debba rimanere tale, ma debba adeguarsi ai tempi, con dei cambiamenti concordati e mirati sia ad una maggiore governabilità, sia ad una più elevata rappresentatività dei cittadini. Pensiamo ad una totale abolizione del Senato, ad un’ elezione diretta del Presidente del Consiglio, che debba rispondere unicamente alla maggioranza che lo sostiene (al venir meno di questo vincolo di fiducia debba dimettersi), ad affidare maggiori poteri ai sindaci, sia di tipo economico, che di controllo del territorio, togliendo loro il consueto alibi “vorrei ma non posso”; ad introdurre in Costituzione un tetto massimo di tassazione 35% e ad abolire l’ articolo 75 della Costituzione, che impedisce agli Italiani di esprimersi in materia di trattati internazionali, solo in questo modo i cittadini potranno davvero sentirsi liberi e sovrani, e non sudditi”, concludono i due rappresentanti per il “No” Musolino e Foti.