Protezione civile in Calabria, sindacati: “preoccupante la denuncia di Tansi”

protezione civileCgil, Cisl e Uil della Calabria, in una nota a firma dei tre segretari generali, Angelo Sposato, Paolo Tramonti e Santo Biondo, esprimono “profonda preoccupazione per quanto denunciato dal Responsabile della Protezione civile Carlo Tansi“. “Se vi sono elementi ostativi – aggiungono – che bloccano il percorso di adeguamento del sistema di protezione civile calabrese occorre rimuoverli immediatamente. Cosi’ come e’ doveroso da parte delle istituzioni preposte dotare gli uffici di un moderno sistema di strumentazione, di informatizzazione delle sale operative, per favorire la messa in sicurezza dei cittadini calabresi e la difesa efficace del territorio”. “E’ da molto tempo – dicono ancora Sposato, Tramonti e Biondo – che Cgil, Cisl e Uil invocano una nuova strategia e un necessario cambio di passo nelle politiche regionali per meglio tutelare il territorio calabrese. In piu’ occasioni e’ stata ribadita la nostra disponibilita’ ad avviare momenti di confronto fra le parti sociali confederali, la Regione, la Protezione civile e gli stessi enti strumentali della Regione per affrontare il tema importante della messa in sicurezza del nostro territorio e nel contempo puntare a riorganizzare, riqualificare e valorizzare il personale occupato. La valorizzazione professionale ed un migliore utilizzo della forza lavorativa devono essere mirate a migliorare gli standard di efficienza e qualita’ di un servizio strategico per le nostre comunita’. Questioni, queste, non piu’ procrastinabili specie per un territorio particolarmente fragile come la Calabria”. “Per queste ragioni – conclude la nota – Cgil, Cisl e Uil della Calabria, nel confermare il pieno sostegno al percorso intrapreso dal responsabile regionale Tansi, chiedono al Presidente Oliverio un risolutivo intervento per consentire il superamento degli ostacoli che ad oggi hanno impedito l’efficace riorganizzazione della Protezione civile calabrese e pertanto ritengono non piu’ rinviabile l’avvio di un confronto su questi temi con le parti sociali”.