Porti: l’Università di Messina redigerà il piano per la zona falcata

Zona Falcata (2) Sara’ l’universita’ di Messina a redigere il Piano di caratterizzazione di alcune aree della Zona Falcata. Si tratta di un ulteriore, decisivo passo avanti per la riqualificazione dell’area. Se il Patto per la Falce, infatti, serve a dotare le istituzioni del territorio dello strumento urbanistico – il Piano Regolatore del Porto – necessario per attuare una progettualita’ di rilancio, in assenza della bonifica, le azioni previste dallo stesso Piano rimarrebbero del tutto inattuate. L’accordo con l’Autorita’ portuale prevede due momenti di lavoro che, dopo una fase di indagine, porteranno all’impostazione di eventuali interventi di messa in sicurezza e bonifica dei siti. Con l’ausilio di tecnologie avanzate, saranno eseguiti rilievi topografici, Lidar (laser scanner), termografici, Gpr (Ground Penetrating Radar) e indagini geofisiche (sismiche ed elettriche). I risultati consentiranno di elaborare una rappresentazione dello stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.