Porte aperte in Calabria per la campagna informativa “Psoriasi: Informarsi è curarsi”

Sabato 29 ottobre a Cosenza per la campagna informativa “Psoriasi: Informarsi è curarsi” porte aperte in ospedale dove i medici dermatologi forniranno informazioni e consulti clinici gratuiti sulla malattia

psoriasi_locandina-a3_cosenzaSabato 29 Ottobre  fa tappa a Cosenza la campagna informativa “Psoriasi: Informarsi è curarsi” che vede coinvolte 10 città su tutto il territorio nazionale.  Durante il porte aperte in ospedale i medici dermatologi forniranno informazioni e consulti clinici gratuiti sulla malattia, oggi ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, che colpisce più di 1 milione e mezzo di persone in Italia,  circa 80 mila in Calabria. A Cosenza la psoriasi colpisce circa il 3% della popolazione.

Gli scorsi anni la Campagna itinerante informativa è stato un successo:  nel corso delle 15 tappe che hanno visto coinvolta tutta la penisola, da nord a sud, oltre 1000 persone hanno usufruito del consulto gratuito. I risultati hanno portato all’attenzione dei media e dei cittadini l’importanza di un’azione informativa efficace. Attraverso l’informazione e la prevenzione è possibile fornire i mezzi adeguati per affrontare la malattia a chi è affetto da psoriasi, solitamente vittima di una vera e propria guerra silenziosa.

 Sabato 29 Ottobre i malati di psoriasi che vorranno ottenere un consulto gratuito potranno incontrare i medici presso l’Ambulatorio per la cura della Psoriasi presso l’U.O. di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza esclusivamente previa prenotazione da effettuarsi telefonando al numero   392 8077216  dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

 Anche quest’anno l’obiettivo della campagna è duplice: sensibilizzare le persone sull’importanza di una diagnosi precoce e di una terapia corretta per il trattamento della psoriasi e informare i pazienti affetti dalla malattia sui centri per la cura della psoriasi presenti, sulle cure a disposizione e sui progressi della medicina.

Le terapie attualmente a disposizione permettono infatti ai pazienti di convivere con la psoriasi senza rinunciare alla propria vita sociale. La psoriasi in molti casi condiziona la vita di tutti i giorni di chi ne è affetto, portando spesso le persone ad isolarsi dal resto della comunità.

Oltre a Cosenza la campagna informativa in questa edizione fa tappa a Gorizia, Caltanissetta, Potenza, San Donato Milanese, Milano, Roma, Battipaglia, Cossato.

Per maggiori informazioni: www.psoriasi-italia.it psoriasi

 COS’É LA PSORIASI

 La psoriasi è una genodermatosi infiammatoria cronica recidivante a prevalente interessamento cutaneo, non contagiosa né infettiva. Si manifesta principalmente sotto forma di lesioni localizzate che si presentano come eritemi sormontati da squame di colore bianco madreperla dovute ad un anomalo ispessimento dello strato corneo dell’epidermide.

La malattia può manifestarsi in forma lieve, interessando esclusivamente la cute, o in forma moderata e grave, coinvolgendo anche altri organi ed apparati.

Generalmente la malattia provoca un forte prurito e bruciore, anche se il dolore e l’intensità dipendono dal tipo di psoriasi contratta e dalla reazione individuale all’infiammazione. L’età di comparsa è variabile, anche se generalmente si manifesta principalmente entro i 39 anni.

Tra le principali cause della malattia si riconoscono fattori genetici; i parenti di primo grado di soggetti affetti da psoriasi hanno un rischio 10 volte superiore di sviluppare la patologia ed abitudini di vita errati legati all’alimentazione, al fumo, all’alcool ed allo stress. Inoltre eventi traumatici sia ambientali, psicogeni ed emotivi (lutti o incidenti), che fisici (traumi e lesioni) costituiscono veri e propri fattori scatenati la malattia.

 I NUMERI IN ITALIA

 In Italia i pazienti affetti da psoriasi sono oltre 1 milione e 600 mila, di questi circa un terzo soffre di psoriasi moderata caratterizzata da ipercheratosi, desquamazione e prurito. L’80% delle persone affette contrae generalmente la psoriasi a placche, forma più comune della malattia. Le forme più gravi che possono comportare il ricovero ospedaliero sono la psoriasi eritrodermica, pustolosa ed artropatica. Secondo un’indagine condotta dall’Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso) un malato su 5 non sa a chi rivolgersi, uno su 4 tenta di curarsi da solo, mentre solo il 16% dei medici di famiglia prescrive una visita dermatologica.

 LA PSORIASI COME PUNTA DELL’ICEBERG

 Secondo i più recenti studi la psoriasi costituisce la “punta dell’iceberg” di malattie ad essa correlate, (comorbidità) quali: artropatia, uveite, cardiopatie, ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, epatopatie e nefropatie psoriasi-correlate, malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa. Finalmente negli ultimi anni si è iniziato a dare la giusta rilevanza alla notevole sofferenza psicologica che colpisce i pazienti affetti da psoriasi evidenziando come un supporto in questo ambito possa determinare un miglioramento della qualità di vita del paziente e della patologia stessa.

La psoriasi, un campanello d’allarme che se tenuto nella giusta considerazione può portare ad una diagnosi tempestiva e precoce, scongiurando così l’insorgere o il peggioramento delle patologie correlate attraverso un approccio olistico.