Palermo: sequestro beni per 200mila euro a imprenditore legato a Cosa Nostra

Palermo: sequestro nei confronti di Alessandro Cutrona, imprenditore 32enne, già sottoposto alla sorveglianza speciale per la durata di due anni

polizia-auto-primaSequestro beni per un valore di circa 200mila euro da parte della Polizia di Stato nei confronti di Alessandro Cutrona, imprenditore 32enne, già sottoposto alla sorveglianza speciale per la durata di due anni e ritenuto dagli investigatori vicino a Cosa nostra. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su proposta del questore Guido Longo. I sigilli sono stati apposti, oltre che a un’auto, anche a un’attività commerciale attiva nel campo della vendita di articoli casalinghi e di ferro e a un internet point, entrambi in via Calderai. Cutrona ha riportato una condanna per rapina aggravata e lesioni personali in concorso, commesse nel 2005, ed è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per due tentate estorsioni aggravate dall’utilizzo del metodo mafioso che cercò di portare a segno nel 2010. Il 23 novembre del 2015 il Tribunale di Palermo ha disposto per Cutrona la sorveglianza speciale per due anni, misura che ha iniziato a scontare lo scorso gennaio. Il 23 maggio di quest’anno, però, Cutrona è stato arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Maqueda’ con cui la Squadra mobile di Palermo ha sgominato un gruppo armato divenuto per lungo tempo il terrore dei commercianti stranieri nel quartiere di Ballarò. Decine i reati ricostruiti dagli investigatori aggravati dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale messi a segno dalla banda, i cui membri erano ritenuti vicini alle famiglie mafiose di Palermo centro. ”Dopo tale operazione -spiegano adesso gli investigatori- è giunta da fonti anonime una serie di informazioni relative all’esistenza di attività commerciali riconducibili a Cutrona”. Le indagini patrimoniali eseguite da personale dell’ufficio Misure di prevenzione della Questura sull’uomo e sul suo nucleo familiare hanno consentito di accertare ”una dimensione reddituale irrisoria fortemente squilibrata rispetto agli acquisti ed agli investimenti effettuati” da Cutrona. Oggi così sono scattati i sigilli al patrimonio per un valore stimato di circa 200mila euro.