Oliverio all’Università della Calabria per l’incontro su “Progettare l’assetto idrogeologico”

mario-oliverio“Il territorio deve tornare al centro dell’attenzione. I progetti che lo riguardano sono di fondamentale importanza per il  futuro di questa terra. La Regione è fortemente impegnata, con determinazione, in un percorso che segue  questa direzione”. E’ quanto  affermato dal  Presidente della Regione Mario Oliverio- informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta-  intervenendo al seminario “Progettare l’assetto idrogeologico”, tenuto presso l’Università della Calabria, occasione  di confronto sulle “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”. ”La nostra regione – ha detto Oliverio-  presenta un quadro di fragilità notevole dal punto di vista dell’assetto idrogeologico, con moltissimi punti di criticità. Nel corso di decenni abbiamo dovuto fare i conti  con gli effetti devastanti di alluvioni, di frane  che hanno interessato il territorio con gravi danni e conseguenze disastrose che si sono uniti alla mancanza di cura, a disattenzione.  Quella della sistemazione idrogeologica è questione centrale posta nella programmazione regionale. Nel Patto che abbiamo sottoscritto con il Presidente del Consiglio Renzi abbiamo destinato a questa risorse consistenti, oltre 400 milioni di euro.  Abbiamo inoltre  sbloccato risorse dell’APQ con il Ministero dell’Ambiente che erano immobilizzate dal 2010; nel corso di questi due anni abbiamo avviato processi di cantierizzazione di lavori, di gare che erano ferme,  di progettazione di lavori”. “È un lavoro complesso, gigantesco- ha sottolineato ancora – che richiede  sinergie. Stiamo lavorando perché Calabria Verde, guidata dal generale Mariggiò, possa essere ricondotta alla sua funzione precipua che è quella della difesa del suolo, della sistemazione idraulica ed idrogeologica,  attraverso un adeguamento strutturale di questa azienda. Abbiamo definito una unità operativa alla Presidenza della Giunta  regionale per il coordinamento degli interventi e perché i diversi strumenti di intervento possano lavorare in modo collegato per realizzare obiettivi importanti. Occorre ricordare che sono  diversi gli enti che operano nel settore, quali i consorzi di bonifica, gli stessi Comuni; occorre una strategia unitaria,  una necessaria pianificazione, in cui  rientra anche l’approvazione del QTR, nel quale abbiamo posto  scelte precise”. “Abbiamo ancora creato una task force sui rischi- ha spiegato il Presidente della Regione- , con due articolazioni, una in relazione al rischio  idrogeologico l’altra a quello  sismico. Presenteremo a breve un progetto nel quale c’è il concorso di vari soggetti competenti, degli Ordini professionali, delle Università, per definire una strategia di contrasto, di mitigazione dei rischi stessi.   A questo lavoro seguiranno provvedimenti legislativi coerenti”. “È questo, rispetto al passato, un  diverso approccio al problema- ha rimarcato Oliverio- che deve essere affrontato in modo aperto, non con visioni parziali. Stiamo lavorando non senza ostacoli, ma con ferma determinazione. Considero la  difesa del suolo, i progetti che la riguardano- ha concluso-,  come temi tra i più importanti del secolo. Non si può non partire dal territorio, dal suo assetto, dalla sistemazione idraulica, idrogeologica. Nel territorio risiede una inestimabile risorsa. La sua cura è una grande  questione, dalla quale bisogna partire, e con la quale fare i conti per il futuro”.