‘Ndrangheta, operazione Confine 2: De Raho fa chiarezza sulle intimidazioni a Maria Carmela Lanzetta

LaPresse/Adriana Sapone

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Le intimidazioni commesse ai danni dell’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, all’epoca in cui era sindaco di Monasterace, pur rientrando nell’indagine che ha portato stamattina all’arresto di 14 persone accusate di avere fatto parte della cosca di ‘ndrangheta dei Ruga, non vengono contestate formalmente alle persone coinvolte nell’operazione. “Le indagini sugli episodi ai danni dell’ex ministro Lanzetta – ha detto in conferenza stampa il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Rahosono state stralciate da questa operazione ed affidate per il prosieguo alla Procura della Repubblica di Locri“. Secondo quanto reso noto dai carabinieri, Giuseppe Cosimo Ruga, nell’intercettazione ambientale di un colloquio con la moglie, Maria Rosa Piromalli, si lamentava del clamore sollevato dalla Lanzetta per le intimidazioni subite. “Possiamo dire – ha detto ancora il Procuratore – che Ruga esprimeva un forte risentimento per Maria Carmela Lanzetta, ma gli elementi raccolti non sono a tutt’oggi sufficienti per poterlo ritenere coinvolto nella vicenda“.