Messina, Tinaglia (Reset): “una sanatoria politica a discapito dei messinesi”

palazzo zanca“Nel rilanciare la “chiamata alle armi” alla Società Civile reiterando la necessità che gli Stati Generali ripartano vorremmo fare alcune considerazioni sul merito delle questioni. Crediamo che i Messinesi siano poco interessati al gossip politico e si aspetterebbero invece che chi è stato delegato a rappresentarli faccia il proprio dovere occupandosi dei numerosissimi problemi della Città. Visto che però questo evidentemente non accade ciò che continua a sorprenderci sono l’assenza di reazione, la rassegnazione ed il livellamento verso il basso che la Città continua a vivere. Messina ed i Messinesi sembrano rassegnati alla mediocrità ed al meno peggio. In tale scenario diventa “normale” che rispetto al vuoto di un’amministrazione disastrosa un Assessore che produce alcuni atti amministrativi, indipendentemente dall’utilità degli stessi per la nostra comunità, si tramuti in un “alieno” (visto il contesto nel quale opera). Si è arrivati al paradosso per cui per il semplice fatto di aver elaborato atti amministrativi, utili o no poco importa, l’assessore Eller può decidere, senza dimettersi, di attaccare il Sindaco dichiarando, a ragione, che #messinameritadipiù. Insomma il caos e la morte definitiva della politica anche a Messina! Se entriamo nel merito ed esaminiamo i provvedimenti dell’Assessore “mutante” Eller si scopre che dopo aver predisposto (ultima città in Italia) il bilancio previsionale 2015, approvato addirittura nel maggio 2016, lo stesso Assessore ha impiegato ben 5 mesi prima tramutare in consuntivo un bilancio preventivo che nei fatti, vista la data di approvazione, doveva già coincidere con quello consuntivo. Sulle differenze tra i due bilanci, che poi ci riporterebbero “al pelo nell’uovo” di cui sembrava essere colpevole l’ex Presidente dei Revisori, crediamo che la città dovrebbe interrogarsi. Va poi ricordato che insieme a tale strabiliante bilancio consuntivo 2015 l’Assessore ha anche portato a termine la sesta revisione del Piano Decennale (in alcuni casi trentennale) di Riequilibrio. Insomma quel Piano di Riequilibrio che salva le responsabilità della politica, di ieri e di oggi, e carica sui Messinesi di oggi e di domani i circa 500 milioni di euro di buco. Poco importa se tutti i dirigenti avevamo avvisato il Consiglio Comunale che le previsioni del piano di riequilibrio fossero a loro avviso inattuabili nella misura indicata dallo stesso piano. La sola cosa che contava era salvare chi quel buco lo ha fatto! Così per l’ennesima volta negli ultimi 40 mesi il Consiglio Comunale ha approvato l’ennesima sanatoria politica ed insieme all’Assessore Eller, il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale resteranno nella storia qualora questa follia venisse avallata anche dal Ministero. Visto che nessun rappresentante politico ne parla e lo rileva sarebbe bene che noi Messinesi cominciassimo a reagire rendendoci conto di cosa sta accadendo e di che ipoteca sul futuro della città è stata firmata”. E’ quanto scrive in una nota Alessandro Tinaglia di Reset.