Messina, assemblea lavoratori servizi sociali. Cisl Fp: “si sta tentanto di confondere le acque”

assemblea-lavoratori-servizi-socialiL’analisi di una situazione che rischia di esplodere da un momento all’altro. L’assemblea dei rappresentanti aziendali della Cisl Fp nelle cooperative che gestiscono i servizi sociali ha fatto il punto sul momento di incertezza che regna nel mondo del terzo settore del Comune di Messina. Nel saloncino della Cisl di Messina, in viale Europa, erano presenti i rappresentanti di tutte le cooperative e anche alcuni operatori per portare la propria testimonianza del clima che si registra tra i lavoratori. L’incontro, avvenuto nelle ore precedenti, tra l’assessore al Bilancio Luca Eller e il segretario provinciale e responsabile del settore, Rosario Contestabile, aveva attenuato la preoccupazione del sindacato che ha trasmesso la «reale situazione» ai lavoratori rasserenando il clima che si preannunciava molto caldo per le «fughe in avanti» registrate in questi giorni da parte dell’assessore Santisi. «Nel documento unico di programmazione triennale 2016-2018 predisposto dall’assessore Eller – hanno spiegato i segretari provinciali Rosario Contestabile e Paola Zito – c’è la garanzia di mantenimento degli attuali standard dei servizi sociali, in attesa della riorganizzazione di tutto il servizio previsto con i nuovi bandi europei previsti per il 2017». Le perplessità del sindacato e dei lavoratori è per la nota integrativa al documento di programmazione che l’assessore Eller porterà domani in Giunta. Il documento vede la certificazione di ulteriori debiti per circa tre milioni di euro «ma – ha precisato l’assessore Eller ai sindacalisti della Cisl Fp – che la limatura, come parte variabile del bilancio, deve comunque dare copertura alla spesa sociale totale, senza penalizzazione». «Insomma – hanno chiarito Contestabile e Zito – i tre milioni di euro mancanti interessano tutti gli assessorati, non solo i servizi sociali. La proposta che domani la Cisl porterà al tavolo di trattazione con gli assessori Santisi ed Eller è quella che proprio i servizi sociali, perché diretti a fasce deboli della popolazione e rappresentano un elemento imprescindibile di civiltà, debbano essere esonerati da questa “limatura” della parte variabile del bilancio».