Le armi della ‘ndrangheta ai terroristi dell’isis al Porto di Gioia Tauro: “indagini in corso”

Asse ‘ndrangheta-Isis: secondo il giornale “La Stampa” ci sarebbe un forte legame tra malavita calabrese e terroristi. Centro principale dei traffici è il Porto di Gioia Tauro

isis‘Ndrangheta-Isis- In caso fosse realmente accertato quanto scritto dall’articolo apparso su “La Stampa” sarebbe veramente inquietante. Secondo il noto giornale di Torino vi sarebbe un legame tra Isis e la‘ndrangheta. La base di tutto sarebbe Gioia Tauro, dove avverrebbe lo smistamento di reperti archeologici saccheggiati e arrivati dalla Siria al porto reggino. I terroristi li scambierebbero con armi usati poi nei territori di guerra. I mediatori sarebbero affiliati alla malavita calabrese.

“Abbiamo studiato il Pil dei terroristi e sappiamo che una delle componenti è il mercimonio delle opere d’arte. Su quanto scrivono i giornali sono, ovviamente, in corso attivita’ di monitoraggio preventivo e anche di indagine laddove ci sono i presupposti. Tutto il fatturato criminale del sedicente stato islamico nasce da una serie di fattori e fra questi la vendita di opere d’arte sfuggite alla furia iconoclasta dei miliziani e’ una voce importante“. Cosi’ il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, risponde all’Ansa commentando l’articolo uscito oggi su ‘La Stampa” su “Arte antica in cambio di armi, affari d’oro in Italia per l’asse fra Isis e ‘ndrangheta”.