Klaus Davi conferma alla radio Svizzera: “cerco casa a Reggio Calabria nel quartiere di Archi”

Reggio Calabria, Klaus Davi: “sto cercando un appartamento ad Archi perchè devo realizzare un documentario sulla vita del rione  a più alta densità mafiosa”

klaus davi“Si è vero  quanto ho dichiarato alla Tg Rai della  Calabria lo confermo. Sto cercando un appartamento ad Archi perchè devo realizzare un documentario sulla vita del rione  a più alta densità mafiosa ( secondo il magistrato Giuseppe Gennari ndr ) nel mondo,  visto  dal di dentro. Ma per descriverlo bene bisogna viverci, quindi mi sto organizzando di conseguenza”. Klaus Davi conferma alla  Radio Svizzera Italiana quanto già dichiarato alla Rai. “Mi chiamano giornalisti da tutto il mondo per chiedermi se dopo le denunce che ho fatto sia successo qualcosa. La mia risposta è : no. Nulla. Nessun procedimento nella città di Reggio Calabria. Chi minaccia gira indisturbato più ‘tacchino’ di prima. In tutto il mondo mi guardano con occhi increduli. Ma questa è la verità. A differenza di Vibo,  dove invece forse si andrà a processo contro il clan Mantella-Lobianco due presunti membri dei quali mi hanno aggredito e picchiato la scorsa estate”. “Il fenomeno ‘Ndrangheta ha necessità di una comunicazione più efficace, Non si può catturare uno come Antonio  Pelle e il tutto finisce con un breve sulle testate che contano. Qualcosa qui non funziona. Pensano sia il massimo fare uscire i verbali dei processi. Il non plus ultra. Ma io non provo nessun orgasmo nel fotocopiare le intercettazioni. Rispetto chi lo fa e sono anche molto narrazioni molto  interessanti sia chiaro ,  ma il racconto  è altra cosa. Sia chiaro che, per quanto possa valere il mio giudizio,  qui operano molti giornalisti estremamente capaci, ma non valorizzati sul piano nazionale.  Credo che Pm, inquirenti e addetti ai lavori andrebbero aiutati  per dare le notizie che interessino veramente  una platea nazionale e soprattutto internazionale”. E alla domanda : non ha paura, Davi ha risposto:  ‘Non ‘tengo famiglia’ , non ho una moglie che mi richiama ai doveri di marito e si raccomanda per la mia incolumità. Mi piace rischiare. Lo ammetto: sono incosciente”.