Incendi boschivi: conclusa la campagna estiva

incendio-640x417Sono state 909 le richieste di concorso aereo pervenute al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile nel corso della campagna estiva anti-incendio boschivo 2016, iniziata il 15 giugno scorso e conclusa il 30 settembre. Un numero in leggero aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 884 nello stesso periodo. Nel corso delle operazioni di supporto aereo alle squadre e ai velivoli antincendio locali, la flotta aerea dello Stato ha effettuato oltre duemila missioni sul territorio nazionale, per un totale di 23.423 lanci con circa 141.690.400 litri di estinguente. A queste si aggiungono le attività anti-incendio boschivo all’estero, nell’ambito del progetto europeo “Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources by Italy – BUFFER-It” coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile: a seguito dell’attivazione da parte del Meccanismo europeo di protezione civile, su richiesta dei Paesi interessati, sono state 23 le missioni effettuate a Cipro, in  Francia e in Portogallo dal Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per complessivi 221 lanci con circa 1.348.100 litri di estinguente utilizzato. I dati di dettaglio di questa campagna estiva, riferiti alle singole Regioni, mostrano la Sicilia con il maggior numero di richieste: 271, pari al 30% del totale (oltre il doppio rispetto al 2015 quando erano state 129). Seguono la Calabria (188 contro le 142 dell’anno passato), la Campania e il Lazio, rispettivamente con 138 e 129 richieste (entrambe in diminuzione rispetto ai numeri del 2015, quando erano arrivate 196 e 144 richieste) e poi la Sardegna (89 richieste, pari al 10% del totale), la Liguria (28 interventi, pressoché in linea con l’andamento dell’estate 2015 quando le richieste furono 32) e la Puglia (22 le schede lavorate). Da segnalare la Basilicata che con 18 richieste pervenute  ha segnato un decremento di oltre quattro volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando furono ben 78. La Toscana, invece, ha quasi raddoppiato le richieste: 13 contro le 7 dello scorso anno. Sono stati 6, poi, gli interventi in Piemonte dove nel 2015 la flotta aerea dello Stato era intervenuta su due incendi. Nessuna richiesta è arrivata da Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, mentre l’Umbria ne ha fatta registrare solo una, seguita da Molise e Abruzzo (rispettivamente due e quattro richieste, contro le 20 e le 57 della scorsa estate). Le attività di questa estate hanno messo ancora una volta in evidenza come sia fondamentale l’efficacia di un raccordo continuo fra tutte le risorse, regionali e statali, disponibili sul territorio nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile per fronteggiare e contenere gli incendi boschivi, un fenomeno che si origina principalmente dalla mano dell’uomo, per dolo o per colpa. Per questa ragione la prevenzione si fa, prima di tutto, attraverso la sensibilizzazione e l’educazione al rispetto dell’ambiente, oltre che con attività di prevenzione e, soprattutto, di costante monitoraggio. Un primo intervento tempestivo sui focolai da parte delle squadre a terra consente, infatti, di operare in modo più efficace e di ridurre il numero di casi di particolare gravità per cui si rende necessario il supporto da parte dei mezzi aerei.