I giovani e l’europa che verrá, se ne parla sabato al Palacultura di Messina

palacultura2Come sarà l’Europa dei prossimi anni? E quali prospettive sarà in grado di assicurare ai giovani di oggi e di domani? Chiudiamo gli occhi per un istante e tentiamo di immaginare come sarà l’Unione fra dieci anni. Nel 2026, il capitolo “Brexit” sarà solo un ricordo e l’uscita del Regno Unito un fatto già acquisito. La crisi economica, ce lo auguriamo tutti, superata. Ma resteranno senz’altro ancora aperte (del tutto o in parte) le altre due grandi questioni ad oggi più che dirimenti, e cioè il terrorismo internazionale (e la questione sicurezza) e il contenimento dell’imponente flusso migratorio. Il 2026 sarà il momento giusto per analizzare come i governi nazionali ed europei avranno nel frattempo affrontato queste due crisi. Le misure adottate saranno state all’altezza? Il salto temporale ci fa venire in mente tanti altri interrogativi. Sarà considerato ancora un’utopia, come lo è a tutti gli effetti oggi, parlare di Stati Uniti d’Europa o saranno stati fatti importanti passi avanti in tal senso? Avranno avuto ragione gli apocalittici che oggi parlano di “fine della democrazia” o sarà stato recuperato il rapporto fra cittadini e Istituzioni nazionali ed europee? Nel clima europeo che vivremo nei prossimi anni, quale sarà soprattutto il ruolo dei giovani di adesso e di domani? Il progetto Erasmus – che nel 2017 compirà 30 anni e, nella sua storia, ha visto superare la cifra di 2 milioni di studenti sparsi in oltre 30 paesi, 4mila istituzioni universitarie coinvolte e un budget di oltre 2 miliardi di euro – esisterà ancora? E avrà senso definirsi “cittadino europeo”?

Di questo e di altro si proverà a discutere sabato 22 alle ore 10,30 al Palacultura, in una tavola rotonda dal titolo “I giovani e l’Europa che verrà: sogni, limiti e utopie”, organizzata dalla F.U.C.I. di Messina nell’ambito della II edizione del Festival Letterario “Bookbang” che si svolge sino a domenica 23. Sono previsti gli interventi del prof. Giuseppe Bottaro, docente di Storia delle dottrine politiche e sociali – Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Messina, della prof.ssa Francoise Zaccaria, docente di Storia della Cultura Francese – Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, della dott.ssa Maria Franzò, presidente AEGEE (Associazione degli Stati generali degli Studenti dell’Europa) Messina e del dott. Marco Longobardo, docente a contratto di Diritto dell’Unione Europea – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Messina. Modera Claudio Staiti, giornalista e vice presidente FUCI Messina.