Firmato un protocollo d’intesa tra il sindaco di Gioia Tauro e l’osservatorio ambientale

firma-protocollo-1Martedì 11 ottobre nella sala Fallara della città pianigiana è stato sottoscritto un protocollo tra il Sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà e Arturo Rocca Presidente dell’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, con sede a Marina di Gioiosa Jonica.  Il documento, primo del suo genere, impegna l’amministrazione comunale a

• costituire un Gruppo di Lavoro  quale strumento tecnico-scientifico per esaminare, monitorare, interpretare e diffondere i dati provenienti da diverse fonti, (RTI, Istituzioni, Enti Locali, organi di controllo, indagini, misurazioni, segnalazioni, etc.) che hanno rilevanza ed effetti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini;

 • favorire la nascita di una rete permanente tra vari soggetti locali preposti alla salute dei cittadini e alla tutela dell’ambiente, per la prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio di inquinamento ambientale;

• essere punto di raccordo con il Registro Tumori della Regione Calabria e con l’ Azienda Sanitaria Provinciale per analisi, approfondimenti, interpretazione e diffusione dei dati provenienti dal territorio ed elaborati dall’ASP;

• essere il “catalizzatore” tra i diversi settori di governo locale e tra essi e le forze sociali che partecipano alla vita pubblica comunitaria per sensibilizzare e informare sulle tematiche trattate;

• fornire informazioni utili ai cittadini per migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente;

• favorire azioni di prevenzione;

• stimolare e favorire azioni, comportamenti, abitudini alimentari e stili di vita corretti per il benessere dei cittadini;

• promuovere costantemente indagini diagnostiche, misurazioni ed osservazioni sul campo informando costantemente la cittadinanza e promuovendo azioni di tutela presso le Autorità Sanitarie e giudiziarie preposte.

Come primo atto consequenziale il Comune ha assunto la determina, pari a € 9250,00, per l’effettuazione delle analisi chimico-fisiche su sedimenti marini/fluviali e su campioni di terreno in 5 punti scelti dai contraenti. Il campionamento sarà effettuato sul sedimento superficiale marino e carotaggio sul terreno agricolo ad una profondità di 3 metri oltre ai sedimenti fluviali. I campioni saranno prelevati in doppio e congelati per eventuali verifiche/riscontri/contradditori. Le analisi saranno volte a determinare: pH, Temperatura, Potenziale redox, Residuo secco a 105°C ed a 600°C, TOC, Analisi granulometrica, Ntot, Ptot, Idrocarburi policiclici aromatici ( IPA), Idrocarburi, Metalli pesanti, Radioattività, PCB, Diossine, Pesticidi, altre eventuali molecole che dovessero essere presenti nell’estratto e visibili alle analisi. A conclusione di questo primo step verranno messe in cantiere tutte le altre iniziative utili ad individuare eventuali criticità che possano nuocere alla salute dei cittadini. Ecco un esempio delle possibilità di risultati con l’incontro di un Ente ed un’Associazione di Promozione Sociale.