Fallimento Sogas, Dieni: “false promesse della politica”

aeroporto dello stretto“La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, così come quella che ha condotto al fallimento della Sogas”. È quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni all’indomani della decisione del Tribunale fallimentare di Reggio Calabria. «Dalla sentenza che ha messo fine all’esperienza della società di gestione dell’aeroporto di Reggio – continua –, emergono tutte le responsabilità degli azionisti e le false promesse della politica di centrodestra e di centrosinistra, a cui si deve la fine ingloriosa della Sogas». La parlamentare aggiunge: «Colpisce la disinvoltura con cui il Comune di Reggio, la Provincia e la Regione hanno alimentato speranze senza poi dar seguito agli impegni economici assunti. Il Tribunale ha infatti rimarcato la “mancata volontà dei soci di ricostituire il capitale sociale” della Sogas. Eppure, in tutti questi mesi, abbiamo assistito agli show propagandistici di chi assicurava aiuti economici per ripianare le perdite, ben sapendo, evidentemente, che quegli annunci non avrebbero avuto alcun seguito». «A sconcertare – osserva Dieni – è soprattutto l’atteggiamento del governatore della Regione Oliverio che, dopo aver garantito un contributo di 904mila euro, non ha provveduto al relativo versamento neanche nella misura del 25%. Insomma, il solito teatrino della politica calabrese, incarnato alla perfezione da un presidente di Regione che, probabilmente, non sarà troppo dispiaciuto per il fallimento di Sogas». «Non è un mistero, infatti – sottolinea l’esponente 5 stelle –, che Oliverio punti alla gestione unica dei tre aeroporti calabresi, magari sotto l’egida della Sacal, la società che ha guidato lo scalo di Lamezia Terme con risultati a dir poco controversi». «Alla fine – conclude Dieni – tutto si tiene e tutto torna, e anche gli atteggiamenti più incomprensibili trovano una loro diabolica giustificazione. Resta un fatto: le parole e le promesse della classe politica che ha gestito per decenni l’aeroporto di Reggio non contano assolutamente nulla».