Continuano senza sosta gli sbarchi, domani a Reggio Calabria nave con 11 cadaveri

Ancora uno sbarco domani al porto di Reggio Calabria, a bordo 11 cadaveri

migranti-reggio-12La nave Bourbon Argos di Medici senza Frontiere sta rientrando in Italia con 11 cadaveri recuperati da un gommone carico di persone a 26 miglia dalle coste libiche, dove giacevano immersi in un mix di acqua e carburante. Lo rende noto la stessa organizzazione. L’arrivo della nave e’ previsto domani alle 11 a Reggio Calabria. Msf ha soccorso anche 107 superstiti dallo stesso barcone e altre 139 persone da un altro vicino.  ”Arrivati al primo gommone abbiamo preso a bordo i 107 sopravvissuti, ma non abbiamo potuto recuperare quelli che pensavamo essere 11 cadaveri perche’ nel frattempo siamo stati chiamati per un altro soccorso urgente nelle vicinanze” racconta Michele Telaro, capo progetto di Msf a bordo della Bourbon Argos. “Dopo aver soccorso le 139 persone del secondo gommone, siamo tornati al primo e abbiamo scoperto che i corpi sul fondo erano 25, probabilmente vittime di asfissia, sommersi da uno strato di benzina e acqua di mare. Ci sono volute tre ore per recuperare 11 cadaveri, perche’ il mix acqua e carburante e’ talmente forte che non potevamo restare sul  gommone troppo a lungo. E’ stato orribile“. Poiche’ era gia’ buio e non volendo rimandare le operazioni al  mattino, l’e'quipe di Msf ha chiesto supporto all’ong Sea Watch per recuperare gli altri corpi ancora intrappolati nel gommone. Sea Watch ha trasferito nell’obitorio a bordo della Bourbon Argos un cadavere recuperato da un altro incidente e ha poi assistito Msf nel recupero dei 14 corpi. Tra le persone soccorse, 23 hanno avuto bisogno di cure mediche per le ustioni da benzina. Per sette pazienti e’ stata necessaria un’evacuazione medica e due di loro erano feriti in modo cosi’ grave da richiedere l’intervento dell’elicottero, per un trattamento d’urgenza in Italia. La vita di una giovane donna e’ stata salvata grazie al team medico a bordo, che l’ha intubata e stabilizzata in attesa dell’evacuazione. “Il 2016 sara’ probabilmente dichiarato l’anno piu’ nefasto per le morti nel Mediterraneo Centrale. Quante tragedie come questa serviranno prima che i leader dell’Ue cambino le loro priorita’ malriposte sulla deterrenza e forniscano alternative sicure alla traversata in mare?” ha commentato Stefano Argenziano, responsabile per le operazioni sulla migrazione di Msf.