Coni, Malagò: “approvati 185 impianti con il progetto sport e periferie, 24 per la Calabria”

Malagò“Sono passati 183 progetti oltre ad Accumoli e Amatrice. Praticamente tutte le regioni d’Italia hanno tagliato il traguardo: solo Trentino e Val d’Aosta non sono rientrate nel Piano, ma perche’ la Val d’Aosta non ha presentato alcuna domanda mentre il Trentino e’ a posto”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, durante la conferenza stampa di presentazione del Piano “Sport e Periferie” a Palazzo Chigi. “La Calabria avra’ 34 interventi, la Sicilia 22, la Campania 19, le Marche 15 - ha spiegato il numero uno dello sport italiano – Il 70 per cento degli interventi ha un valore di circa 200 mila euro. Sono rappresentate il maggior numero possibile di discipline sportive: dopo calcio e calcetto, il 40 per cento degli interventi sara’ fatto per palestre e centri polifunzionali”. Il Comitato olimpico nazionale ha gia’ presentato un piano che riguarda i primi interventi urgenti, il cui costo complessivo e’ di 27,5 milioni. Per i restanti 72,5, dovra’ presentare alla presidenza del Consiglio dei ministri un piano pluriennale. Due le eccezioni: i 480mila euro per gli impianti polivalenti di Amatrice e Accumoli, oltre ai 5 milioni accantonati per la rigenerazione del Centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma.

La suddivisione regione per regione vede in testa la Calabria con 34 interventi, seguita dalla Sicilia con 22, a dimostrare la “cruciale attenzione al Sud”, come ha evidenziato Renzi. – Abruzzo: 9 interventi per 1.539mila euro; – Basilicata: 6 (2.047mila euro); – Calabria: 34 (5.428mila euro); – Campania: 19 (6.762mila euro); – Emilia-Romagna: 6 (1.621mila euro); – Friuli Venezia Giulia: 1 (500mila euro); – Lazio: 6 (914mila euro); – Liguria: 9 (1.169mila euro); – Lombardia: 5 (2.677mila euro); – Marche: 15 (2.736mila euro); – Molise: 3 (400mila euro); – Piemonte: 4 (218mila euro); – Puglia: 14 (ciascuno con valore medio di 500mila euro); – Sardegna: 5 (909mila euro); – Sicilia: 22; – Toscana: 11 (oltre 3 mln euro); – Umbria: 7 (oltre 900mila euro) – Veneto: 7 (1.416mila euro).