Confermata la presenza di un sospetto terrorista a bordo di una barca carica di migranti in Tunisia

immigrazione2Una persona ricercata per reati di terrorismo e’ stata fermata lunedi’ 24 ottobre dalle autorita’ tunisine a bordo di una carretta del mare mentre cercava di emigrare clandestinamente dal Golfo di Hammamet, distante circa 50 miglia nautiche dall’isola italiana di Pantelleria, insieme ad altre 39 persone. Lo ha precisato ad “Agenzia Nova” un portavoce del ministero dell’Interno di Tunisi. A bordo del natante sono state trovate anche tre donne, di cui una in stato di gravidanza, e altre quattro persone ricercate per altri reati penali. Inizialmente era stato erroneamente riportato che erano in tutto cinque i sospetti terroristi arrestati nell’operazione. “Le indagini sono in corso e non possiamo divulgare altri dettagli”, hanno spiegato dal ministero. A bordo sono state trovate in tutto 39 persone, fra cui un cittadino straniero e i cinque ricercati, che cercavano presumibilmente di raggiungere le vicine coste italiane, dove sono dirette tutte le imbarcazioni di questo tipo che salpano dalla Tunisia. Gli uomini a bordo hanno cercato di opporre resistenza lanciando pietro e bottiglie contro la pattuglia della Guardia nazionale che gli aveva intimato l’alt. Tutti sono stati portati a terra, dove e’ emerso che si tratta per lo piu’ di abitanti di Biserta, nota per essere la citta’ piu’ settentrionale del Continente africano. Gli agenti hanno confiscato anche 4.565 euro. La Tunisia presenta il paradosso di essere la sola “primavera araba” democratica ad essere sopravvissuta alle vicissitudini politiche seguite al 2011 e al tempo stesso un focolaio degli jihadisti: secondo l’ultimo rapporto del gruppo Soufan specializzato nell’analisi di informazioni in materia di sicurezza, ben 6 mila tunisini sarebbero partiti per arruolarsi nei differenti fronti del jihad in Siria ed in Iraq; una cifra che fa del paese la principale fonte di combattenti stranieri. Il binomio tra la diffusione del terrorismo e la crisi economica ha reso instabili alcune aree del paese, soprattutto quelle piu’ periferiche. In particolare, a preoccupare i funzionari della sicurezza nazionale e’ l’afflusso di jihadisti dalla vicina Libia. La Tunisia e’ stata sconvolta nel 2015 da tre gravi attentati che hanno preso di mira obiettivi turistici e delle forze dell’ordine, provocando decine di vittime. Il primo e’ avvenuto il 18 marzo dello scorso anno al Museo del Bardo di Tunisi ed e’ costato la vita a 24 persone (tra cui quattro turisti italiani). Il secondo si e’ tenuto il 26 giugno del 2015 sulla spiaggia di Sousse (Susa) con la morte di 38 turisti stranieri, di cui 30 di nazionalita’ britannica. Il terzo e’ avvenuto il 24 novembre del 2015 contro un bus della guardia di sicurezza presidenziale, in cui sono morte 12 persone. Piu’ recentemente, una serie di attacchi armati lanciati dal 7 al 9 marzo 2016 da miliziani dello Stato islamico nell’area di Ben Guerdane, al confine con la Libia, ha provocato la morte di 45 terroristi, 13 membri delle forze di sicurezza e sette civili.