Catania: fermati 3 soggetti per corruzione, c’è anche un consigliere comunale di Aci Catena [NOMI e DETTAGLI]

diaNella mattinata odierna, in esecuzione di provvedimenti emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, a conclusione di complessa ed articolata attività d’indagine, personale della Direzione Investigativa Antimafia ha proceduto al fermo di tre soggetti ritenuti responsabili del delitto continuato di  “corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio”.

I tre fermati si identificano in:

  1. MAESANO Ascenzio Maria Catena, nato ad Aci Catena il 24.10.1959, ivi residente in via F. Strano nr. 52. Attualmente Sindaco del Comune di Aci Catena, incarico ricoperto 2012 ed in precedenza per due mandati nel periodo compreso tra il 1999 e il 2008;
  2. BARBAGALLO Orazio, nato ad Aci Catena l’11.02.1949, ivi residente in via Galileo Galilei nr. 21.   Attualmente consigliere Comunale di Aci Catena, Presidente della 1^ Commissione Consiliare Bilancio e Finanze. Già funzionario del comune di Aci Catena – Dirigente Area Economica Finanziaria fino all’anno 2010;
  3. CERAMI Giovanni, nato a Catania il 18.9.1947, residente ad Aci Catena in via Dei Ciclopi nr. 54, di fatto domiciliato in Mascalucia via Etnea nr. 409. Imprenditore, dal 2004 Direttore Generale della HALLEY CONSULTING S.p.A., in precedenza, dal 03.09.2001 al 25.02.2003 amministratore unico della S.r.l. HALLEY (oggi ETNO DATA INFORMATICA E SERVIZI S.r.l.).

Gli episodi di corruttela hanno riguardato il rinnovo del contratto di  fornitura, in favore del Comune di Aci Catena (CT), del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software ed hardware e l’aggiudicazione del progetto esecutivo denominato “Home Care” finanziato dall’Unione Europea per l’importo di euro 252.000,00 alla società  HALLEY CONSULTING S.p.A.. A seguito dell’emissione di tali atti illegittimi,  è stata consegnata da CERAMI Giovanni a BARBAGALLO Orazio una somma di 15.000 euro a titolo di tangente, che quest’ultimo ha provveduto a ripartire in parti uguali, poco dopo averla ricevuta, con il Sindaco MAESANO Ascenzio.  Tale somma costituiva l’ennesimo pagamento effettuato dal CERAMI in favore dei predetti pubblici funzionari, che erano soliti ripartire a metà gli illeciti profitti.

Da tempo gli uomini della D.I.A. avevano rivolto l’attenzione investigativa nei confronti del primo cittadino e dei suoi collaboratori più stretti che lo coadiuvavano nella gestione amministrativa dell’ente che questi rappresentava, analizzando una serie di contratti stipulati dallo stesso.

 La mattina del 04 giugno MAESANO e BARBAGALLO si sentivano telefonicamente concordando di vedersi di lì a poco, utilizzando un linguaggio criptico. Il tenore della conversazione permetteva  agli investigatori della D.I.A. di comprendere la natura illecita dell’incontro; difatti, trascorso un breve lasso di tempo dalla telefonata, i due si incontravano e, dopo aver adottato ogni precauzione al fine di non essere intercettati o filmati, si recavano in area di campagna lontano da “occhi indiscreti” e lì procedevano alla ripartizione della tangente dell’ammontare di 15.000 euro. Nonostante le cautele adottate dai due pubblici amministratori, questi venivano intercettati in modo inequivoco e cristallino, tanto da consentire agli investigatori di risalire alla dinamica dei fatti delittuosi commessi.

L’indagine ha offerto ulteriori elementi di interesse investigativo tutt’ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Con riferimento alla figura del primo cittadino, va rappresentato come questi abbia ricoperto per lungo tempo incarichi nell’ambito della Pubblica Amministrazione; difatti MAESANO Ascenzio è stato:

  • eletto Sindaco del Comune di Aci Catena (CT) in data 06.05.2012 e nominato tale il 23.05.2012, con il Popolo delle Libertà;
  • dal 01.06.2008 al 22.05.2012, Assessore Politica Finanziaria della Provincia di Catania, con il Popolo delle Libertà;
  • dal 13.06.2004 al 01.04.2008, Sindaco del Comune di Aci Catena (CT), con Liste Civiche ascritte al Centro Destra;
  • dal 1999 al 2004, Sindaco del Comune di Aci Catena (CT);
  • dal 1994 al 1999, Presidente del Consiglio Comunale di Aci Catena (CT);
  • dal 1990 al 1993, Consigliere del Consiglio Comunale di Aci Catena (CT).

I tre fermati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Piazza Lanza  a disposizione dell’Autorità Giudiziaria catanese.