Calabria, Nicolò: “necessaria rendicontazione dei primi venti mesi di legislatura”

Per il capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò è necessaria una rendicontazione dei primi venti mesi di legislatura in Calabria

Alessandro-nicolòE’ opportuna quanto necessaria, nell’interesse della Calabria una verifica in Aula dell’operato della Giunta regionale per una rendicontazione dei primi venti mesi di legislatura, caratterizzata da inadempienze e fallimenti. Lo – afferma il capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolòsenza alcuna vena polemica, e con spirito costruttivo. Ovunque e dappertutto in Calabria, si registrano disapprovazioni, dissensi e malumori crescenti verso l’operato del governo regionale. Cui prodest una situazione del genere?  Non passa giorno – aggiunge Nicolò – che non si registrino fallimenti amministrativi, ed inadempienze a partire dai fondi comunitari, turismo passando dalle criticità dell’ ambiente e di altri settori strategici come agricoltura ,trasporti, ed infrastrutture, ma la lista purtroppo sarebbe ancora più lunga…. Resistere ai dati di fatto che evidenziano la deriva in atto, come avverte la stessa collega Flora Sculco commentando il sondaggio compiuto da una delle più serie ed autorevoli società demoscopiche – la SWG – da cui si evince che l’80 per cento dei calabresi è scontento dell’azione del presidente Oliverio, giunti a questo punto è da irresponsabili non prenderne coscienza. L’opposizione – conclude il capogruppo di Forza Italia -, fin dall’inizio della legislatura, si è dichiarata disponibile a dialogare e confrontarsi nell’interesse dei calabresi, pur nel rispetto dei ruoli, per agire , soprattutto nelle materie a forte impatto economico e sociale, e concordare i modi più appropriati per convincere uno dei governi più antimeridionali della storia italiana come quello di Renzi ad intervenire, con provvedimenti concreti e risorse, laddove le criticità sono più aspre, ma finora abbiamo soltanto registrato indifferenze e rifiuti. Si esca dal bunker della Cittadella e si inizi, a partire da un leale e proficuo confronto in Aula, a pensare ai problemi dei  nostri corregionali”.