Calabria: “il Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino è ben lontano dall’essere un ente per tutti gli agricoltori”

“Il Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino” è lontano dall’essere un ente al servizio di tutti gli agricoltori” secondo l’Agrinsieme Calabria

lavoro-agricoltori“Negli ultimi anni, abbiamo più volte denunciato la gestione amministrativa – superficiale e fuori da ogni logica – del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino, considerato “cosa di famiglia” e ben lontano dall’essere un ente al servizio di tutti gli agricoltori. Oggi – nonostante le tante ed inascoltate richieste – siamo costretti a sollecitare nuovamente l’intervento della Regione Calabria che non può più ignorare le segnalazioni e le denunce – inviate anche agli organi inquirenti – relative alla gestione amministrativa del Consorzio di Bonifica. A non convincerci è, intanto, il “modus operandi” utilizzato dal Presidente dell’Ente, Arturo Costa, relativamente alle procedure di rinnovo degli organi consortili ed in particolare la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto. Con i provvedimenti della Deputazione Amministrativa n. 75 e n. 110 del 2016 che sono in palese contrasto con la delibera di Consiglio n. 14 del 10 giugno 2016, a molti imprenditori agricoli-utenti è stata negata la possibilità di voto perché considerati non in regola con il pagamento dei tributi consortili.

Una motivazione pretestuosa che non trova alcun riscontro! Sono molti, infatti, i contribuenti in regola con il pagamento e che si trovano ad essere privati, senza alcun concreto motivo del diritto di voto; in altri casi, abbiamo invece chiesto che il contribuente – a seguito della regolarizzazione del mancato pagamento – fosse riammesso quale elettore attivo, cosi come ordinariamente previsto dalle procedure consortili. Il Presidente del Consorzio di Bonifica ha inopinatamente respinto la richiesta, estromettendo dalle elezioni sia i ricorrenti in regola, sia i contribuenti che hanno regolarizzato i pagamenti. Una decisione completamente priva di motivi e fondamento considerato che non vi è traccia alcuna della pubblicizzazione di procedure di regolarizzazione che gli agricoltori consorziati avrebbero potuto utilizzare al fine di sanare eventuali posizioni pregresse potenzialmente ostative al riconoscimento del diritto di voto. Oltretutto, eventuali procedure di regolarizzazione avrebbero consentito di implementare le casse del Consorzio di Bonifica con ricadute positive di carattere economico – finanziario. Si tratta di procedure di regolarizzazione possibili ai sensi dell’ articolo 33, comma 10, della legge regionale n. 11/2003 che testualmente prevede come nel periodo che intercorre tra l’adozione dell’elenco provvisorio e quello di approvazione dell’elenco definitivo possano essere inserite eventuali integrazioni, previa richiesta degli interessati. Nel Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino, a tutela di un’inefficace ed inefficiente posizione di potere, in aggiunta alla mancata emissione dei ruoli per l’anno 2014, si è scelto diversamente facendone pagare le conseguenze ai bilanci del Consorzio. Agrinsieme – dopo aver informato il Direttore Generale del Dipartimento Regionale Agricoltura, Carmelo Salvino – chiede pertanto un concreto e risolutivo intervento della Regione per fare sì che le elezioni si svolgano, come previsto dallo statuto, permettendo una sana e trasparente competizione elettorale. E’ una questione di democrazia, di rispetto delle regole ma anche di tutela dell’onorabilità e dell’immagine della regione Calabria che, sui Consorzi di Bonifica, ha precisi obblighi di controllo, anche attraverso il proprio delegato nella deputazione amministrativa del consorzio, che evidentemente non svolge il proprio ruolo. Diversamente ci vedremo costretti a tutelare gli interessi dei nostri associati nelle sedi opportune ” .