Calabrese condannato ad un anno e 4 mesi di carcere per aver palpeggiato una donna in treno

palpeggiamentoNiente attenuanti per chi approfitta delle donne sole che viaggiano in treno e le palpeggia. La Cassazione ha infatti confermato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione nei confronti di un uomo calabrese di 54 anni, processato con rito abbreviato, perchè nell’aprile 2011 su una carrozza del treno che viaggiava tra Catanzaro e Sibari con violenza e minaccia aveva palpeggiato una giovane donna. La vittima era uscita dal suo scompartimento perche’ aveva ricevuto una telefona e si era diretta alla fine del vagone per rispondere alla chiamata senza disturbare gli altri viaggiatori. Ma l’imputato la seguì e la palpeggiò. Un passeggero sentendo le urla chiamò le forze dell’ordine.  I supremi giudici – sentenza 39786 – hanno affermato che la sentenza d’appello “ha negato il riconoscimento delle attenuanti generiche, con apprezzamento di fatto immune da censure, e dunque insindacabile in sede di legittimita’, rilevando che l’imputato aveva agito approfittando della solitudine della vittima e della condizione di oscurita’ del vagone, integranti una situazione di minorata difesa, e che i palpeggiamenti erano stati reiterati”.