Brancaleone onora la memoria dello scrittore Gianni Carteri

brancaleoneSabato 15 Ottobre si è svolta a Brancaleone la presentazione dell’ ultimo libro scritto da Gianni Carteri “Memorie al confino; Pavese, Brancaleone e altri miti”. L’ evento è stato organizzato dal Circolo culturale G. Calarco di Reggio Calabria presieduto da Angela Curatola, in collaborazione con la Pro-Loco di Brancaleone, e si è svolto nella ormai famosa dimora del confino di Cesare Pavese. L’incontro è stato presentato dalla giornalista Anna Foti, tra i relatori figurano il Prof. Vito Teti, il figlio del compianto Gianni Carteri Francesco; mentre Tonino Tringali (Proprietario della Casa) e Carmine Verduci (Presidente della Pro-Loco di Brancaleone) hanno posto i saluti iniziali al numeroso pubblico presente All’evento erano presenti la vedova dello scrittore la Sign.ra Meri Gelonese, gli amici; il Prof. Domenico Minuto, l’ imprenditore Pippo Callipo, il Sindaco di Brancaleone Francesco Moio e l’assessore alla Cultura Giovanni Loris Leggio, inoltre poeti e intellettuali della provincia reggina, le Associazioni: Ass. Nazionale Carabinieri con il suo responsabile Antonino Imbalzano, la FIDAPA di Brancaleone presieduta da Chiara Cavallaro, e il Circolo Pensionati di Brancaleone presieduto da Giovanbattista Crea,

All’interno una mostra di fotografica ha raccontato lo scrittore Gianni Carteri durante la sua vita in lungo e in largo per la Calabria e l’Italia, in convegni, seminari e premi, nonché momenti di vita quotidiana, che ha suscitato l’interesse e l’emozione del numeroso pubblico accorso da tutta la provincia per partecipare all’evento, che ha riscosso un notevole successo. Durante la serata, sono stati messi in evidenza gli aspetti che legano lo scrittore, che ha dedicato una vita di studi e ricerche sulla figura di Cesare Pavese. La personalità di Carteri, sono il risultato di un amore profondo per la letteratura contemporanea ed il personaggio di Pavese, e lo stile letterario di Carteri è strettamente legata anche a Brancaleone vecchia, dove ha vissuto la sua infanzia. Tutto questo si traspare notevolmente sulle sue opere letterarie dell’autore che offre spaccati di vita vissuta proprio sulla sua pelle. Durante la serata sono stati vissuti momenti intensi, con le letture del libro dell’autore interpretate magistralmente da: Maria Gurnari e Cinzia Messina che hanno incantato il pubblico presente, visibilmente emozionato e commosso. Il Presidente della Pro-Loco Carmine Verduci ha poi consegnato ai familiari di Gianni Carteri una targa ricordo del personaggio, mentre a conclusione della serata è stato proiettato un estratto di un documentario realizzato dal regista Luigi Boneschi sul periodo del confino di Cesare Pavese a Brancaleone, con l’interviste e commenti del compianto Gianni.

Non si fermano le iniziative culturali a Brancaleone che vengono ormai partecipate da un pubblico sempre più numeroso. Lo si deve alla Pro-Loco di Brancaleone che grazie alla sensibilità e alla disponibilità del proprietario della dimora del Confino di Cesare Pavese – il Dott. Tonino Tringali – hanno ormai inteso ospitare una serie di appuntamenti proprio in questa location, sede ormai di enorme valore storico-culturale visitata sempre di più da turisti, attori, scrittori ed intellettuali, che giungono da ogni dove. Il sodalizio con le associazioni del territorio – spiega Carmine Verduci Presidente della Pro-Loco di Brancaleone- è un fattore molto importante, che apre le porte alla cultura in genere nuove forme di collaborazioni e unione di intenti. La Dimora del Confino di Cesare Pavese, rappresenta un patrimonio per la nostra comunità imprescindibile e di alto valore culturale, non a caso quest’anno questa location è stata sede di numerosi appuntamenti culturali che stanno riscuotendo un tred di crescita notevole, oltre all’aumento progressivo di visitatori. Questo evento dedicato alla figura di Gianni Carteri ci ha reso orgogliosi, e intendo ringraziare a nome di tutto il Direttivo e soci della Pro-Loco di Brancaleone, il Circolo Culturale G. Calarco nonché la Sign. Meri Gelonese per averci coinvolti in questo straordinario appuntamento di alto spessore culturale. Il nostro augurio è quello di onorare la memoria di uno dei personaggi che a Brancaleone, dopo Cesare Pavese, merita l’attenzione e l’amore di tutti. Gianni Carteri – coclude Verduci- attraverso i suoi testi, ci trasmette un immenso amore per la letteratura, e quel profondo attaccamento alle nostre origini e radici, soprattutto quel legame forte verso il Borgo antico di Brancaleone vecchio, dove da tempo stiamo operando da soli e senza l’ausilio di fondi pubblici, realizzando numerose iniziative volte alla riqualificazione e rivitalizzazione del Borgo, che ormai viene visitato da numerosi turisti durante tutto l’anno solare, attratti dalla sua suggestiva bellezza e testimonianza storico-archeologica di grande rilievo in tutto il territorio dell’area grecanica.