Beccati all’Aeroporto di Reggio Calabria con pregiati reperti archeologici messicani importati illecitamente: Carabinieri sequestrano beni e li restituiscono al Messico

copia-di-messico-reperti-archeologici-illegali-recuperati-dai-carabinieri-di-m_b01477ce-4a15-11e4-a9e5-698ccd30a7cd_displayTra il 2013 e quest’anno, i carabinieri dei Nuclei Tutela Patrimonio Culturale di Ancona e Cosenza hanno condotto tre indagini coordinate dalle Procure della Repubblica di Palmi (RC), Pesaro e Ascoli Piceno, per contrastare il mercato clandestino di materiale archeologico. Durante le attività, tanti reperti archeologici sono stati sequestrati 12 di cui risalenti al periodo mesoamericano preclassico (2500 a.C. – 200 d.C.) e classico (200 – 900 d.C.), sono stati riconosciuti, dagli Stati Uniti Messicani, come provento di esportazione illecita. Gli accertamenti effettuati dal Nucleo di Cosenza hanno avuto origine dalla segnalazione, ricevuta dall’Ufficio delle Dogane presso l’aeroporto di Reggio Calabria, relativa al rinvenimento di alcuni beni, di presunta natura archeologica, nel bagaglio di due viaggiatori provenienti dal Messico. L’operazione rientra nella collaborazione che, da tempo, lega l’Arma e l’Agenzia delle Dogane, finalizzata all’incremento delle potenzialità di verifica sulla circolazione dei beni culturali; le attività di controllo sul territorio e di monitoraggio dell’e-commerce sono all’origine del sequestro effettuato dal Nucleo di Ancona. Tra i numerosi beni archeologici recuperati, tre sono stati riconosciuti quali provento di scavi clandestini e illecita esportazione dal Messico. Le competenti Autorità Giudiziarie, a conclusione delle indagini, hanno disposto il dissequestro dei beni e la loro restituzione, nella fattispecie, in favore degli Stati Uniti Messicani.

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