Asili nido comunali di Reggio Calabria, Caracciolo (FI): “gli spot si scontrano con la realtà”

asilo nido cedir (31)“La travagliata vicenda degli asili nido comunali non trova ancora la sua dimensione lineare. Nonostante l’Amministrazione Comunale dia ormai per assodata la riapertura delle strutture, la realtà è che ancora queste non sono funzionanti, nonostante le risorse fossero già state assegnate da agosto 2014. Purtroppo questa è l’ennesima dimostrazione dell’utilizzo distorto da parte di questa Amministrazione degli spot pubblicitari, che si scontrano con una cruda realtà: bambini a casa o al più genitori costretti ad usufruire delle strutture private, che nella qualità di Amministratori non possiamo che ringraziare, poiché cercano di sopperire alle evidenti lacune di gestione del Comune. Se già sembrava al quanto paradossale la comunicazione iniziale dell’apertura per il primo di ottobre non può che suscitare imbarazzo la mancata apertura ancora a quasi fine mese, nonostante sia ferma la condanna nei confronti del vile atto a danno dell’asilo nido comunale di Archi, simbolo di quello che potrebbe essere un momento di riscatto per l’intero quartiere. Questi e altri motivi a base della nuova interrogazione comunale presentata stamani in Comune”, scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia, Mary Caracciolo. “Giorno 19 ottobre – prosegue- sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per la gestione dei due asili nido comunali mediante MEPA, adesso occorrerà aspettare le imprese aggiudicatrici e la stipula dei contratti, ma nel frattempo qualche dubbio legittimo si pone: Perché a fronte dei due appalti contestuali e riguardanti la medesima attività della gestione degli asili nido comunali, non è stato previsto che uno stesso soggetto gestore non possa aggiudicarsi entrambi i servizi, tenuto conto che si potrebbe paventare il rischio che un unico soggetto aggiudicatore avente i requisiti richiesti per un appalto dovrà curare invece due gestioni con un onere economico risultante dato dalla sommatoria delle gestioni stesse? Perché -aggiunge-  a fronte della proroga concessa al Comune per l’utilizzo dei posti utente presso strutture convenzionate per l’anno 2016/2017, l’Amministrazione Comunale non ha previsto una nuova riapertura del bando di accesso, visto che l’anno scorso solo circa 77 bambini su 120 posti a disposizione avevano presentato l’istanza? Perché non consentire un ampliamento del servizio anche ad altre famiglie? Tante domande e poche risposte che, al netto della campagna pubblicitaria, lasciano solo un amaro in bocca: ritardi su ritardi dell’inizio dell’anno educativo che penalizzano sempre e soltanto le famiglie“, conclude.