Ampia condivisione di famiglie, istituzioni, associazioni e agenzie formative al Patto Educativo Territoriale 2016 dell’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria

un-momento-dellincontro-alla-falcomata-archi-sul-patto-educativo-territorialeFare della scuola aperta al territorio una “comunità rieducante” come risposta alla crisi che attraversa molte famiglie e molti ambiti della società, e alla caduta di valori quali l’impegno civile, il rispetto delle regole, la partecipazione: è questo uno degli obiettivi che intende realizzare nel corso del nuovo anno scolastico, l’istituto comprensivo Falcomatà Archi. Una “mission” di forte impatto sociale e formativo illustrata giovedì scorso dalla dirigente dottoressa Serafina Corrado nell’incontro avuto con soggetti istituzionali e rappresentanti di associazioni e agenzie educative presenti nel territorio che hanno aderito al Patto Educativo 2016-2019 e condiviso quindi, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-19 redatto dalla scuola reggina.

Proseguiranno pertanto, le iniziative – incontri formativi, seminari, laboratori, progetti extra curricolari -, programmate dai docenti e rivolto agli alunni e anche ai loro genitori. Con lo scopo, ha affermato la dirigente Serafina Corrado, di “avviare un vero e proprio processo di rieducazione civile, a cominciare dai banchi di scuola, quale sede privilegiata di aggregazione, per poi proseguire nella vita sociale. Attività mirate a realizzare percorsi unitari di scuola/famiglia/territorio, di prevenzione e monitoraggio dei comportamenti a rischio dispersione e a rischio devianza; basate sul principio della condivisione di un progetto educativo dove al primo posto c’è il rifiuto di qualsiasi forma di contiguità tra società del diritto e società della sopraffazione, seguito dall’esercizio  quotidiano di cittadinanza attiva teso al riconoscimento dei diritti di ciascuno ed alla percezione dei propri doveri alla luce dei valori della nostra Costituzione”.

La dirigente Corrado ha fatto riferimento anche al progetto nazionale “Musica è Scuola” coordinato dal MIUR e dal Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli Studenti, che condotto assieme a tre scuole di Rieti, Parma e Padova, avrà tra’altro l’effetto di riscoprire l’identità culturale del nostro territorio e fare conoscere ai nostri giovani la ricchezza del patrimonio musicale reggino e calabrese.

All’incontro hanno espresso adesione il presidente della Corte d’appello di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, e l’assessore comunale all’istruzione e cultura Patrizia Nardi. Una partecipata discussione dei numerosi soggetti educativi presenti assieme ad una folta delegazione di docenti dei tre ordini della scuola (infanzia, primaria e media), ha evidenziato assieme alla condivisione degli obiettivi cui tende il Patto Educativo dell’ic Falcomatà Archi, l’esigenza basilare, sottolineata tra l’altro, dall’avvocato Titti Siciliano direttore scientifico dell’Istituto Italiano Anticorruzione, di cooperare per il benessere psico-fisico dei ragazzi in continuità con la famiglia. Forte l’esigenza di contrastare il fenomeno della fuga dei nostri giovani dalle nostre università, proponendo e presentando modelli positivi di cittadini impegnati nel lavoro, nelle professioni, nelle arti, nello sport, come pure evidenziato dalla presidente della Fidapa Bruna Siviglia, dal presidente del circolo del tennis Igino Postorino, e da Antonio Abramo presidente dell’associazione “Samurai Dojo Fijilkam”.

Di educare anche i ragazzi alla visione del lavoro e del fare impresa, ha parlato Francesco Praticò del Lucky Center; mentre di proseguire nella diffusione della conoscenza e dello studio della lingua inglese, oggi basilare in un mondo globalizzato, è stata la riflessione di Patrizia Quattrone direttrice della British School di Reggio. Cyberbullismo, sportello d’ascolto dei genitori, educazione ai sentimenti, educazione alla genitorialità, sono stati i temi affrontati dai responsabili delle scuole dell’infanzia “Children&Family”, Maria Crucitti di “Scarabocchiando”, e Vera Bensaja di “Scuola Attiva”. Amore per il territorio, senso di appartenenza e di identità a Reggio Calabria, sviluppo della crescita culturale con progetti di conoscenza  del suo ricco patrimonio archeologico, sono stati i temi esaminati dalla archeologa Simona Accardo responsabile dell’Associazione Aspasia – Archeo Service di Reggio.