Ambiente, incontro al Ministero con l’assessore Rizzo sulla bonifica dei siti inquinati di Crotone

germaneto cittadella regione calabriaL’assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato ad un’importantissima riunione, che si è svolta a Roma al Ministero dell’ambiente,  sulla bonifica dei siti inquinati nel Comune di Crotone, con particolare riferimento alle discariche fronte mare ed alla bonifica dell’acqua di falda dell’area “Croton gres 2000” (ex Sasol). All’iniziativa, che arriva dopo mesi di incontri che si sono svolti nella sede della Cittadella regionale presieduti dal commissario per il danno ambientale Elisabetta Belli, hanno partecipato anche rappresentati della Provincia e del Comune di Crotone e l’Arpacal. “Si è trattato – ha dichiarato l’assessore Rizzo – di un decisivo passo in avanti sulla strada della bonifica e della messa in sicurezza totale del territorio. Per la prima volta c’è stata una convergenza tra Regione e Comune di Crotone. Gli enti territoriali finalmente si sono seduti ad un tavolo ed hanno convenuto su una linea per il bene della città pitagorica; ed anche Syndial ha avuto l’opportunità di parlare, finalmente, con un interlocutore unico e non con enti contrapposti. Di questo ringrazio il sindaco di Crotone, soprattutto, per aver sposato la filosofia che sta alla base del progetto di bonifica del sito. Il tavolo istituzionale, al quale interverrà anche il presidente Mario Oliverio, sarà aggiornato nei prossimi giorni per sottoporre  e condividere – ha spiegato l’assessore – con il comune di Crotone l’accordo da sottoscrivere entro la fine di questo mese con Syndial. Al tavolo tecnico del Ministero è stato illustrato come la Regione Calabria abbia previsto ingenti risorse per la valorizzazione della città di Crotone, sia attraverso i nuovi itinerari archeologici che vanno da Sibari alla Locride e che vedono la centralità  del sito di capo Colonna e dell’antica Kroton, sia attraverso le risorse previste dal Patto per la Calabria che riguardano la messa in sicurezza della Statale 106 Ionica e la valorizzazione del porto e dell’aeroporto di Crotone. Per la prima volta il tavolo Ministeriale – ha sottolineato ancora  Rizzo – ha potuto notare  come vi sia una visione programmatica e unitaria dell’intera Regione, con la messa a sistema di tutti i siti archeologici e con al volontà di fare della bonifica una risorsa per l’intero territorio con relativa ricaduta occupazionale. Tutto questo – ha concluso l’assessore all’ambiente – sarà possibile attraverso un stretto rapporto tra i fondi Por, quelli del Patto per la Calabria ed i fondi regionali sull’Antica Kroton e quelli per la bonifica”.

Per quanto riguarda l’area di Kroton-Gress, la Regione ha portato al tavolo Ministeriale la convenzione sottoscritta con il comune di Crotone che prevede al realizzazione del trattamento delle acque di falda (ex Sasol) da realizzare in sostituzione ed in danno del soggetto inadempiente. A Tal fine, il governo regionale ha messo a disposizione tutto il finanziamento ricevuto dal Ministero che corrisponde ad 1 milioni e 200 mila euro. Questo permetterà di sanare una questione che era aperta e che vanificava, tra l’altro, l’intervento precedentemente realizzato della barriera idraulica. Un altro punto oggetto della discussione ha riguardato la bonifica della discarica fronte mare per il quale è stato presentato un progetto di massima che sarà perfezionato con la firma dell’accordo tra Regione Calabria e Syndial che sarà formalizzato entro al fine di questo mese. Il percorso individuato è quello dell’utilizzo dell’area dell’ex sito industriale che dovrà diventare il simbolo del legame tra la storia delle fabbriche ed il territorio, tra la gente e la sua identità, tra la natura ed il paesaggio. Ci si sta anche confrontando sul primo progetto di riutilizzo della’rea a fini turistici, storici, archeologici e di fruibilità per l’intero territorio. È stata definitivamente bocciata ogni ipotesi di nuova discarica mettendo fine all’epoca del turismo dei rifiuti e dei veleni. Tutto in linea con il piano regionale dei rifiuti che nelle norma di salvaguardia prevede discariche zero in tutta la Calabria. Conseguentemente si dovrà necessariamente arrivare alla bonifica vera dei suoli e dei sottosuoli per consentire la fruibilità a tutta la cittadinanza. Gli aspetti tecnici saranno ulteriormente approfonditi nel momento in cui Syndial presenterà lo studio di fattibilità al Ministero. Infine, nel corso della riunione ministeriale il dipartimento Arpacal di Crotone ha annunciato che è stato realizzato un Osservatorio per la misura della radioattività naturale (NORM) per la presenza di residui di lavorazione provenienti  dall’area industriale.