A3 Salerno-Reggio, controlli sui materiali nel tratto reggino: 11.800 prelievi sui calcestruzzi; 2.500 sugli acciai; oltre 1.000 per il conglomerato bituminoso

nuova Autostrada A3 Salerno Reggio Ciucci Oliverio Morosini foto simone pizzi (63)In relazione alle inchieste in corso che stanno interessando, tra gli altri, anche i lavori del 6° Macrolotto dell’autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria”, Anas intende precisare innanzitutto che l’Azienda sta collaborando attivamente con la Procura di Roma, al fine di fornire tutto il supporto necessario, e che nessun dipendente Anas è coinvolto nell’inchiesta. I lavori del 6° Macrolotto, affidati da Anas al Contraente Generale ‘Reggio Calabria-Scilla S.c.p.A’, riguardano un tratto di circa 10,5 km, compreso tra gli svincoli di Scilla e di Campo Calabro, in provincia di Reggio Calabria, già aperto al traffico e funzionale.

Lungo il tratto sono presenti 32 viadotti e ponti, 8 gallerie naturali ed una galleria artificiale. Inoltre, nell’ambito dei lavori, che hanno riguardato anche l’ammodernamento di quattro svincoli (Scilla, Santa Trada, Villa San Giovanni e Campo Calabro), sono state altresì realizzate opere secondarie quali cavalcavia, sottovia, tombini idraulici, opere di sostegno ed importanti opere idrauliche. L’intero Macrolotto ha comportato un investimento complessivo di oltre 580 milioni di euro. Il Contraente Generale per la realizzazione dei lavori si è avvalso di circa 1.300 ditte suddivise tra affidatari (430), subaffidatari (430), consulenti (110) e fornitori (350).

Rispetto a quanto emerge dalle prime verifiche, il Contraente Generale, al quale per legge spetta provvedere all’esecuzione e anche alla direzione dei lavori, si è dichiarato parte lesa nei confronti dell’ex Direttore dei Lavori arrestato, l’ingegnere Giampiero De Michelis. Va anche aggiunto che il contraente generale, dal dicembre 2015, aveva designato  quale direttore dei lavori del macrolotto l’ingegner Lorenzo Mottinelli in sostituzione di Giampiero De Michelis, nomina poi condivisa da Anas.

Anas tiene comunque ad evidenziare che i collaudi statici sono stati già effettuati su tutti i viadotti e i ponti del tratto autostradale e che tutte le opere sono state  sottoposte ai controlli prescritti per legge. Inoltre, nell’ambito della complessiva attività di monitoraggio svolta da Anas sulle opere eseguite sulla rete nazionale, anche le gallerie del macrolotto sono state interessate da una campagna di rilievi e indagini geofisiche di tipo georadar, con esito positivo. Peraltro Anas nei suoi protocolli di controllo prevede sempre l’esecuzione di approfondimenti delle verifiche sulle opere, anche attraverso l’effettuazione di prove ulteriori disposte dall’Alta Sorveglianza ovvero dai collaudatori in corso d’opera.

Si  evidenziano qui  i numeri delle prove effettuate nel corso dei lavori sui materiali da costruzione, per un costo di oltre 7 milioni di euro: sui calcestruzzi sono stati eseguiti oltre 11.800 prelievi, ognuno costituito da 6 cubetti, sui quali sono state effettuate le prove previste per legge; sugli acciai per armature sono stati effettuati oltre 2.500 prelievi di barre; per i conglomerati bituminosi sono stati eseguiti oltre 1.000 prelievi. Sono altresì stati conservati altri 10 mila cubetti circa di calcestruzzo, che Anas è pronta a mettere a disposizione della Procura per effettuare ulteriori prove di controllo. Tutto quanto sopra evidenzia come nell’ambito dei lavori del macrolotto siano stati espletati attenti controlli sui materiali e che non risultano elementi che possano mettere in discussione la sicurezza per la circolazione.