A Reggio Calabria una rete per le opportunità offerte dalla microfinanza e dai fondi strutturali 2014- 2020

intervento-cuzzocreaContribuire alla buona gestione dei fondi strutturali 2014 – 2020 della Calabria. E’ l’obiettivo illustrato da Finetica Onlus durante il convegno “Microfinanza e fondi strutturali 2014 – 2020. Inclusione, coesione e sviluppo”, ospitato nella Sala convegni di Confindustria Reggio Calabria. “Alla luce dei successi e anche degli errori commessi nella passata programmazione – ha detto il direttore generale Nello Tuorto – ci proponiamo come collaboratori delle Regioni del Meridione che dovranno gestire delle portate di fondi importanti. In Calabria su questo tema, nell’ambito del Fondo sociale europeo, ci saranno circa 70 milioni di euro”. Il dg dell’associazione ha chiarito che l’intento è quello di fare “inclusione finanziaria” e di “dare il proprio contributo alle istituzioni pubbliche per una buona gestione delle risorse” attraverso il sostegno di altri soggetti tra cui Banca Etica, Confindustria Reggio Calabria, la Rete italiana della microfinanza, l’Ente nazionale del microcredito e Libera. Presente al convegno anche il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, che ha sottolineato, tra le altre cose, l’importanza dell’incontro per la condivisone di informazioni “in un settore effettivamente poco conosciuto come quello della microfinanza e della finanza etica che si propone l’obiettivo di dare un aiuto alle fasce più deboli della popolazione, come le giovani generazioni che fuggono continuamente fuori dalla nostra regione e fuori dal nostro paese”. In questo senso, le nuove opportunità offerte dalla microfinanza possono costituire un efficace strumento per l’autoimprenditorialità: “Per l’avvio di una nuova attività – ha spiegato il presidente degli Industriali reggini – si danno delle agevolazioni attraverso piccoli finanziamenti che non presuppongono l’apporto di garanzie.

E’ chiaro infatti che i ragazzi non soplateano in grado di fornire garanzie patrimoniali: è questa la differenza rispetto al credito tradizionale ed è per questo che si parla di credito etico”. Per il responsabile regionale di Finetica Onlus, Demetrio Quattrone, nel settore della microfinanza “l’informazione, la formazione e l’orientamento sono le risorse principali”. L’obiettivo è quello di fare rete con tutti i soggetti coinvolti per poi “dialogare con le istituzioni affinché le ‘provvidenze finanziarie’ abbiano una loro giusta e razionale collocazione”. Da parte loro, il Comune di Reggio Calabria e la Regione Calabria, attraverso le parole dell’assessore comunale alle attività produttive, Mattia Neto e del dirigente Felice Iracà, si sono dichiarati disponibili alla creazione della “rete” per sfruttare al meglio le opportunità dei fondi strutturali. Emma Evangelista dell’Ente nazionale del microcredito ha assicurato: “Stiamo guardano al futuro, stiamo investendo nella formazione e nell’istruzione. Bisogna conoscere gli strumenti a disposizione per creare un’azienda solida”. La mission dell’Ente è infatti orientata al sostegno di iniziative volte a favorire lo sviluppo della microimprenditoria e del lavoro autonomo. Per Susanna Piccioni, vicepresidente nazionale della Rete italiana di microfinanza che opera con soggetti esclusi dall’accesso al credito ordinario, “la semplice erogazione del credito non basta, ma occorre che tali soggetti siano guidati dal supporto di tecnici per seguire un percorso preciso”. Il banchiere ambulante Calabria Sud di Banca Popolare Etica, Simona Spagna, ha detto di puntare “all’interesse della comunità, perché vogliamo sostenere il territorio sul quale operiamo”. Forte l’impegno sul tema anche di Lucia Lipari, Responsabile regionale di “SOS Giustizia” di Libera, che sostiene, tra gli altri, le vittime dell’usura, i testimoni di giustizia e le vittime di corruzione: “Oggi la finanza etica è sostenibile. L’inclusione e la coesione sono il viatico per lo sviluppo, anche noi vogliamo siglare il cambiamento”.