A Reggio Calabria un ciclo di seminari formativi della Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie)

Reggio Calabria dall'altoFormazione, evoluzione, innovazione sono le tre parole chiave sulle quali si incentrerà il percorso degli incontri programmatici organizzati a Reggio Calabria dalla Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie) che porterà in riva allo Stretto esperti del settore per discutere sulla  trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari.

“Per un aumento della trasparenza, della semplificazione dei beni e dei servizi, della tutela del consumatore e dell’innovazione sociale è stato elaborato un modello di collaborazione al fine di soddisfare e tutelare il cliente nella fruizione di specifici prodotti erogati dagli istituti finanziari – afferma il presidente della Fenafi avvocato Santo Alfonso Martorano – Durante i seminari, tra le varie tematiche si approfondirà la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, una forma di finanziamento  a tasso fisso e con pagamento  costante della rata che ogni mese viene trattenuta o dallo stipendio o dalla pensione.  Ancora si fa molto confusione su questo argomento soprattutto su chi può richiedere il Cqs che può essere concesso sia a dipendenti pubblici o statali, a dipendenti di aziende private compresi lavoratori a termine o parasubordinati ma anche sulla somma addebitata che non può essere superiore ad un quinto della busta paga”.

Quindi, nel corso della giornata formativa saranno analizzate le principali problematiche e le più rilevanti novità relative alle operazioni di cessione del quinto dello stipendio e sarà valutato l’impatto del nuovo quadro normativo sulla gestione e sulla organizzazione degli intermediari.

“Obiettivo dell’incontro è fornire ai partecipanti un quadro dettagliato e completo delle principali problematiche e delle recenti novità in materia di CQS, presentando strumenti operativi per adeguarsi alle nuove disposizioni, attraverso l´analisi di casi concreti e problematiche operative” – conclude il presidente Martorano.