A Reggio Calabria si riapre il sipario del teatro “Cilea” con il comico Gennaro Calabrese

Manca davvero poco e al teatro “Francesco Cilea” si riapre il sipario con l’atteso live “Tutta colpa della televisione” del comico reggino Gennaro Calabrese

gennaro-calabrese-1Saranno 90 minuti di puro divertimento – dice l’artista che aprirà sabato sera 22 Ottobre la kermesse teatrale dell’Officina dell’arte – rispolverando in un unico atto, personaggi, gag ed i numeri migliori del mio vivace repertorio. Musiche,  monologhi, imitazioni, canzoni, sketch in un One man show che, sono certo, regalerà tante risate al pubblico. Tra i miei storici personaggi, non mancheranno new entry di noti volti del mondo della tv come l’incursione di Maurizio Costanzo con i suoi ospiti speciali. E poi, cantanti, politici, conduttori si alterneranno sul palco raccontando il meglio della televisione. In poche parole, spiegherò l’influenza che ha avuto il piccolo schermo nella mia vita perché se faccio oggi questo mestiere, è solo colpa di questa scatola magica“.

Dopo un intenso tour che ha toccato in lungo e largo la Penisola e in questi giorni lo abbiamo visto come opinionista a Forum, noto programma di Mediaset, Gennaro quindi ripercorrerà la storia recente della televisione italiana, fino ad oggi, in un curioso parallelismo con il suo percorso personale e artistico. Una prima assoluta per Reggio Calabria che apre ufficialmente la stagione dell’Officina dell’arte con un pregiato figlio di questa terra che, nei mesi successivi, porterà lo spettacolo la cui produzione è della B&G Live, in altri teatri italiani come il “Testaccio” a Roma dove Calabrese farà una full immersion di due settimane.

Sono emozionato e ringrazio Peppe Piromalli, direttore artistico e grande mente dell’Officina dell’arte di avere scelto me per aprire la sua stagione artistica – continua Calabrese – La compagnia Officina sta facendo un egregio e prezioso lavoro portando in città non solo l’arte ed eventi di alto livello con prestigiose sinergie artistiche del panorama nazionale ma anche, da la possibilità a tanti giovani artisti di potersi esibire su un palco prestigioso come il Cilea grazie all’Officina Lab, laboratorio di formazione artistica. Queste forze umane vanno sostenute ed aiutate perché oggi, non è facile creare una stagione artistica tantomeno, visto la crisi che ha investito il Paese, riportare i giovani, le famiglie a teatro. L’arte è un bene comune primario che va nutrito giorno dopo giorno, è una lente di ingrandimento che ci mostra aspetti di una realtà a volte sconosciuta, un riflettore o un luogo di confronto che può migliorare le esistenze”.