A Melito Porto Salvo manifestazione contro le violenze di genere: ” Regione priva della commissione per le Pari Opportunità”

Il prossimo 21 Ottobre, si svolgerà nel comune di Melito di Porto Salvo, la manifestazione nazionale contro le violenze di genere a tal proposito le opinioni del Centro Artemide Calabria

violenza donne“Si svolgerà il prossimo 21 ottobre nella cittadina di Melito Porto Salvo una grande manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa fortemente voluta dal Presidente della Regione Calabria, Mario Oliviero, vedrà la presenza già annunciata di importanti donne delle istituzioni, altre lo saranno, tutte  faranno sentire la Calabria meno sola”. Lo afferma in una nota Patrizia Liconti del Centro Artemide Calabria.

“Questo avviene in una Regione che a tutt’oggi è priva della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, probabilmente il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto non ha avuto tempo per nominarla(?). Il distratto Presidente, ha consentito che la Regione Calabria ad oggi soffra  già un anno di assenza di questo importante organo che, come recita l’art.1 del Regolamento, ha “l’obiettivo di promuovere l’effettiva uguaglianza rimuovendo le discriminazioni ed ogni ostacolo di fatto limitativo della parità, in conformità all’articolo 3 della Costituzione Italiana”.

“Basta visitare il sito della Presidenza del Consiglio, andare al link della Commissione e leggere statuto e regolamenti (ancora in vigore). Ci si accorge subito che qualcosa non torna”.  “Un vuoto assurdo – prosegue Liconti - considerato che la nostra Regione istituzionalmente ancora non riesce ad essere  rappresentata da un congruo numero di  personalità femminili.”

“Merita senz’altro un plauso l’impegno che il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha messo in campo contro il fenomeno della violenza sulle donne. Ragguardevole il suo sforzo di far uscire il territorio calabrese dall’impasse in cui i media lo vogliono ricacciare e farlo diventare il luogo dal quale scaturiranno gli indirizzi che il governo nazionale deve recepire, utili a contrastare il problema. Un problema che non può essere circoscritto ad un luogo, ad un paese, ad una città bensì a tutta la nazione”.

“Pertanto, risultano evidenti queste contraddizioni tra l’operato della giunta con sede a Catanzaro e le insufficienze del consiglio regionale con sede a Reggio Calabria”.  Conclude Patrizia Liconti del Centro Artemide Calabria.