Video porno rubati: “una generazione malata e perversa che uccide sul web”

pcdi David Crucitti – Come Tiziana Cantone, molte altre ragazze hanno compiuto l’estremo gesto del suicidio a causa di una tecnologia, consegnata tra le mani incaute e senza valori, di una generazione malata e perversa. E’ ormai praticamente impossibile fermare questa nuova moda di filmare ignare persone durante un rapporto sessuale e poi mandarne in rete i video. E’ orribile tutto questo, ma non è più possibile arginare il fenomeno.

E cosa fare allora, l’unica cosa da fare è prendere in mano una situazione così grottesca, spinosa, insensata e iniziare a difendere la generazione successiva, perché l’attuale è caduta nella più misera delle condizioni umane, che è la condivisione sfrenata della vita privata altrui. Come possono dei genitori acquistare una bara a causa di sconosciuti che hanno messo tra le mani di milioni di persone una cosa privata della propria figlia, è tutto cosi diabolico da far paura. Ma torniamo al punto.

E’ fondamentale intervenire sulla generazione successiva, sui bambini, spiegare loro quello che sta accadendo, mostragli gli errori e le conseguenze della generazione che li ha preceduti, i volti delle vittime, i loro funerali, insegnare ai bambini che è tutto sbagliato, parlarne in casa, a scuola, in televisione, ovunque condannare queste azioni con forza.

Ora più che mai è necessaria da parte dello Stato una campagna di sensibilizzazione su questo argomento in larga scala, applicando soprattutto leggi severissime per chi compie questi ignobili crimini. E si, chiamiamoli con il loro nome; Crimini. Droghe ed alcool amplificano il fenomeno, ma non si può rimanere inermi ed attendere, bisogna reagire con tutto il necessario affinché storie come quella di Tiziana e di tante altre ragazze, rimangano soltanto uno spaccato della storia italiana e non più una realtà.